Angri. Turco: “Lotta agguerrita per la D. Impensabile la regola degli spareggi”

L’Angri è tra le protagoniste del campionato di Eccellenza, precisamente del girone C, dove con San Marzano capolista, Agropoli e Scafatese si giocano l’accesso alla Serie D. L’uomo chiamato alla guida dei grigiorossi per tentare di raggiungere il massimo campionato dilettantistico è Carmine Turco. L’ex allenatore del Faiano ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni ai colleghi di Metropolis.

“Sono nel calcio fa 20 anni e non ho mai incontrato un campionato di livello così alto. Il girone C è fortissimo, forte a scapito degli altri, dove territorialità a parte, probabilmente le forze in campo sono divise in maniera diversa. Il nostro è un cammino davvero positivo, anche se forse avremmo potuto fare qualcosa in più”. – Afferma Turco, che prosegue dando un voto alla rosa e alla sua gestione – “Per quel che riguarda l’allenatore un 7. Forse avrebbe potuto fare qualcosa in più. Non è stato facile all’inizio trovare gli equilibri con i ventidue calciatori. Poi con lo staff, abbiamo fatto un grandissimo lavoro e trovato quel che mancava siamo andati spediti. Per i calciatori, invece, do un 8.5”.

Si parla anche del mercato concluso da pochi giorni: “Nella sessione invernale è arrivato un giovane, D’Auria. Un 2002 di belle speranze che sicuramente potrà darci una mano. Senza dimenticare Aniello Vitiello che arriva dal Gladiator come Antonio Del Sorbo. Un trequartista e centrocampista di grande esperienza che sicuramente ci darà una mano per la fase di realizzazione e ci farà fare la differenza”. – Dopo Padovano si aspetta ancora qualche innesto: “Mi aspetto qualcosina, ma credo per lo più nel parco degli under, per rimpinguare i giovani a nostra disposizione. Probabilmente arriverà anche un altro calciatore d’esperienza, ma per lo più giovani”.

La lotta alla Serie D: “È agguerrita, noi abbiamo una rosa forte, con i vari Varsi, Del Sorbo, Vitiello, Di Paola. Calciatori che sono abituati a vincere e sicuramente ce la metteremo tutta. Siamo una rosa più corta rispetto al San Marzano, per cui non vincere sarebbe davvero uno smacco”.  – Ma arrivare primi non è garanzia di promozione – “Sicuramente la Lega avrà avuto i suoi motivi per questa modifica, ma onestamente è impensabile che delle squadre si attrezzino per vincere e alla fine si trovino a dover giocare uno spareggio per la Serie D. Dal mio punto di vista è una scelta non concepibile, ma dobbiamo farcene una ragione e cercare in primis di arrivare primi e poi di superare l’ostacolo dello spareggio”.

In conclusione sulla ripartenza: “Si riparte dalla voglia di migliorare e lavorare continuando con il cammino che abbiamo iniziato a settembre. Sicuramente si dovrà lavorare sulla costruzione del gioco, nell’organizzazione, per permettere ai nostri attaccanti di andare in gol. L’Angri una volta acquisito il vantaggio quasi certamente porta a casa il risultato, ma dobbiamo migliorarci dal punto di vista dell’ordine nella fase di costruzione delle occasioni da gol”.