“Senza Gargiulo l’Angri non sarebbe lo stesso” – parole al miele di un presidente che si coccola il suo allenatore. Con questa frase Francesco Limodio, numero uno dell’Angri, rassicura i tifosi e il tecnico per il prossimo futuro, quello in Eccellenza conquistato sul campo appena poco meno di una settimana fa. I grigiorossi tornano in auge nel primo campionato regionale con grinta e determinazione, ma senza presunzione. Lo chiede il cavallino rampante, la tifoseria e soprattutto il blasone.
“Mister Gargiulo ci sarà al cento per cento, un Angri senza di lui non sarebbe lo stesso -spiega Francesco Limodio ai nostri microfoni- Il mister è il condottiero di questa squadra quindi sicuramente ci sarà. Futuro? Qualcuno andrà via, qualcuno resterà, ma non si fanno nomi. C’è un’ultima partita da onorare e soprattutto le scelte le farà primariamente il tecnico”.
Ancora un match per salutare la Promozione ad appena un anno dall’approdo della nuova società. L’estate angrese è stata turbolenta, bollente e non solo per il sole che picchiava con potenza e spregiudicatezza sulla terra dell’agro-nocerino-sarnese, ma perchè il cavallino era chiuso in una stalla. Cercava di scalciare ma lo spazio era troppo piccolo per poterlo fare. Angri ha vissuto nei dubbi, nella mobilitazione per un progetto che non sembrava decollare e soprattutto garantire un campionato glorioso, invece l’avvento della nuova società con Francesco Limodio al comando ha permesso che il cancello della stalla venisse aperto, lasciando l’Angri libero di correre come un Mustang in piena prateria texana: “La scelta di partire in sordina e a fari spenti è stata fatta per evitare proclami –confessa il numero uno grigiorosso- La tifoseria angrese è competete, passionale e soprattutto esigente. Quindi creare illusioni ad un tifo che merita categorie superiori sarebbe stato uno sbaglio e deleterio. Il nostro obiettivo erano i play-off. A dicembre, poi, visto che eravamo l√¨ abbiamo fatto l’ultimo sforzo e ci siamo mossi sul mercato per ambire alla vittoria di questo campionato. Un plauso va sicuramente ai ragazzi perchè sono arrivati tra lo scetticismo dei supporters ma hanno saputo farsi valere. Abbiamo vinto col gruppo e con grazie ai nomi altisonanti. L’arrivo di Tarallo è stato la ciliegina sulla torta di questo mercato, ma sicuramente il merito è del collettivo”.
Archiviato il campionato, luned√¨ si parlerà a tuttotondo della nuova stagione: “Non saremo una comparsa, questo è sicuro. Ovviamente oltre ai soldi nel calcio contano anche altri fattori, gli avversari, la fortuna ecc. Il nostro obiettivo è provare a fare qualcosa di importante. Non so se ci riusciremo, ma la certezza è che non parteciperemo solo per fare numero. Abbiamo già fatto qualche riunione per organizzarci. E’ tutto pronto, aspettiamo di chiudere e partiamo definitivamente”.
Nelle scorse settimane l’Angri ha ritrovato la sua casa, il Novi, diventato un gioiellino sul quale contare in questo periodo di emergenza per via dell’acceleramento sui lavori negli impianti protagonisti delle prossime Universiadi: “I meriti per i lavori vanno sicuramente all’Amministrazione e ai gestori. Noi in questo non abbiamo messo mano, noi lo sfruttiamo per il calcio e so che presto ci saranno delle ultime aggiunte per renderlo idoneo a categorie che potrebbero essere superiori anche ai dilettanti. Noi ritroviamo finalmente la nostra casa, solo le ultime quattro partite abbiamo potuto giocare l√¨. Nel corso del campionato abbiamo giocato a Tramonti, quindi è stato un campionato sempre in trasferta. Ora il Novi è una bomboniera che fa gola a tutti e sicuramente un buon inizio per guardare al futuro”.
Cristina Mariano




