Sembra essere vicina una battaglia per prendere in mano le redini dell’Angri. L’ex presidente dei grigiorossi Gerardo Tortora vede e rilancia. O meglio lo fanno coloro che vogliono subentrare all’attuale dirigenza capeggiata da Francesco Limodio. Il numero uno, infatti, aveva lamentato la presenza di 36mila euro di bonus di prestazione per i giovani calciatori arrivati sia nel settore giovanile, sia nella prima squadra.
Una cifra che potrebbe mettere in crisi economica l’attuale dirigenza e di conseguenza, anche l’iscrizione potrebbe essere in bilico, come lo stesso Limodio aveva evidenziato nelle scorse settimane. Da Torino, invece, pronto un gruppo di imprenditori di origine angrese che vuole portare il cavallino rampante in Serie C. Da qui, però, la necessità di capire a che punto si trova realmente la cordata in carica, ma sopratutto capire se ci sono le condizioni per continuare a portare avanti il progetto o se, invece, i 36mila euro siano l’ultima spiaggia per l’ultimo respiro del cavallino.
Il gruppo di investitori scalpita, ma l’unico modo affinchè essi possano prendere in mano la situazione e subentrare alla guida dell’Angri è che l’attuale società decida di lasciare il titolo in Comune e si defili, causa, appunto l’impossibilità di andare avanti e le difficoltà economiche, oltre che, le controversie che nella stagione appena conclusa hanno portato alla frattura interna e all’uscita di scena di Gerardo Tortora.
Solo il tempo, quindi, potrà dare una risposta sulla conclusione della storia dell’Angri.




