Amodio a 360 gradi: “Stabia, presi giovani di qualità. Benevento regina del mercato”

Giovane ma con tanti campionati di ottimo livello già alle spalle. Eppure Antonio Amodio per il momento è senza squadra. Dopo gli ottimi anni in D con Sorrento e Santa Maria Cilento e quelli in C, altrettanto ottimi, con Giugliano e Crotone, per il giovane dirigente è una fase di pausa.

“Sono andato via dal Crotone, pur avendo il contratto, per una scelta dettata da motivi personali. Ho ricevuto alcune offerte ma non mi convincevano e quindi ho preferito restare fermo, perché voglio proseguire in un percorso di crescita e non voglio sbagliare la scelta. Penso che un direttore sportivo non vada giudicato solo dai risultati, che penso negli anni siano venuti, ma anche per le plusvalenze portate al club. Negli anni ne ho fatte un po’, penso a calciatori come Vitale, Felippe, Salvemini, Oviszach”.

Amodio però continua ad aggiornarsi e segue con attenzione la Juve Stabia: “Le Vespe sono speciali, sono la squadra della mia città quindi a loro mi lega qualcosa di unico. Hanno un direttore sportivo come Lovisa che è bravissimo, che ha la mia stessa concezione di calcio, punta sui giovani e ha coraggio. La piazza però deve essere brava a resettare il grandissimo campionato scorso. L’obiettivo deve essere la salvezza e bisogna avere umiltà e pazienza per questo soccorso nuovo”.

Amodio analizza poi le scelte di Abate e dei giovani: “Abate è un bravissimo allenatore, mi piace e farà carriera. La squadra ha perso un punto di riferimento come Adorante ma sono arrivati giovani davvero molto interessanti. Cacciamani l’ho seguito nel ritiro del Torino ed è davvero forte, ha gamba e passo importanti. Stabile ha fatto già un campionato di C con l’Alcione mettendosi in mostra. Mannini non è strutturato fisicamente ma ha qualità davvero degne di nota. Idem De Pieri che per qualità è un calciatore ampiamente sopra la media. Ha un controllo palla e un tocco nello stretto che sono degni di nota. Burnete? È una tipologia di punta che può esplodere in ogni momento. Poi per le punte molto dipende dalla testa e dalla fiducia. Basti pensare ad Adorante che prima della Juve Stabia non aveva avuto quel boom avuto in gialloblù”.

Amodio poi analizza l’Avellino: “Hanno fatto un mercato importante, ma ora devono sfoltire la rosa anche per aiutare il tecnico nel laboro quotidiano. Fare le cessioni è sempre più difficile di comprare. La salvezza è alla portata, pur sapendo che la B è difficile”.

Occhio poi alla C, in particolare su Sorrento e Giugliano: “Il Sorrento quest’anno avrà un ulteriore handicap con gli allenamenti che non li farà a Sorrento. Sono una società seria e che fa lavorare bene. Hanno preso calciatori di categoria come Franco, D’Ursi e Plescia. Poi c’è un tecnico come Conte che alla Turris, nonostante i problemi, aveva mostrato qualcosa. Il Giugliano ha una società che stimo tantissimo come i Mazzamauro. Hanno confermato una base importante di calciatori e si salveranno tranquillamente”.

Amodio chiude con l’analisi di Benevento, Salernitana, Cavese e Casertana: “I sanniti sono la regina del mercato. Hanno preso calciatori davvero importanti. Hanno capito gli errori della scorsa stagione e hanno rimediato. Sono i favoriti per la B. La Salernitana è reduce da due retrocessioni consecutive e questo peserà nell’ambiente. Ma hanno preso un ds e un tecnico che conoscono benissimo la categoria. La Casertana si sta muovendo benissimo, dopo un’annata deludente può fare davvero benissimo. Cavese? Hanno perso un ds esperto come Logiudice ma De Liguori conosce ambiente. Così come hanno detto addio a un grande allenatore come Maiuri. Possono salvarsi ma come rosa la qualità è un po’ inferiore rispetto allo scorso anno”.