Alma Salerno C5. Quale futuro tra corsi e ricorsi?

Un ricorso avverso all’assenza degli under nel triangolare finale dei playoff di C2, ha sospinto l’Alma verso la C1. Un ricorso avverso la presenza di quegli stessi under, pone i salernitani a rischio di partecipazione al massimo campionato regionale.

Insomma appare curiosa la lettera al C.R. Campania del patron Bianchini, pur rispettosa del ruolo delle istituzioni e di grande rilievo. C’è da discutere di sicuro di questa norma, intorno a un tavolo con il responsabile del Comitato, Antonio Astarita. Ma quella dell’Alma Salerno appare come una singola freccia che cerca di abbattere un elefante.

Una metafora ideale viste le reazioni del Comitato al momento attuale di grande crisi, sia economica che strutturale, muovendosi fin troppo a rilento per trovare insieme alle società una via d’uscita, in una Regione che offre poche possibilità di sviluppo per una disciplina sempre più bistrattata.

Per ora l’Alma Salerno veste i panni di un solitario Robin Hood: segnala un torto del Beefutsal, nel pieno rispetto delle regole; intanto fa s√¨ che il sogno C1 per i giovani calcettisti resti tale, volendo abdicare alle stesse regole di partecipazione.

Dov’è la ragione? In media stat virtus‚Ķai posteri l’ardua sentenza!