Nuova stagione alle porte e Alessio Gargiulo la vivrà ancora tra le fila del Punto di Svolta. Il centrocampista partenopeo è sempre più al centro del progetto biancoverde e da capitano guiderà i suoi compagni in un rinnovato campionato di Promozione. La nostra redazione ha chiacchierato con Gargiulo, parlando della società, del nuovo campionato e ovviamente delle ambizioni.
Gargiulo-Punto di Svolta, un connubio che continua. Sei un calciatore da ben altre categorie, si può dire che sposare questa causa è anche una scelta di vita?
“Sì, assolutamente. Sposare la causa del Punto di Svolta non è solo una scelta sportiva, ma anche e soprattutto una scelta di vita. Ho un rapporto bellissimo non solo con la dirigenza ma anche con mister Luigi Capparelli e il suo staff, c’è un’empatia sia in campo e sia fuori dal campo. Ho avuto la fortuna di fare esperienze in categorie diverse, ma quello che ho trovato qui va oltre il campo: c’è un progetto serio, un gruppo unito, un ambiente sano e tanta voglia di fare bene. Mi riconosco nei valori della società e credo che, quando trovi un contesto dove puoi dare il massimo e sentirti parte di qualcosa di vero, vale la pena restare e costruire. Sono il capitano e la mia volontà è anche quella di aiutare a crescere i più giovani che avremo in rosa. A volte la categoria conta meno dell’anima del progetto”.
In molti sono andati via, ma ci saranno altri che arriveranno. Che squadra sarà?
“Come in ogni stagione ci sono dei cambiamenti, fa parte del calcio. Alcuni ragazzi hanno fatto scelte diverse e a loro va il massimo rispetto, ma siamo già al lavoro per costruire un gruppo competitivo, affiatato e ambizioso. Chi arriverà sposerà lo spirito di questa squadra, che è fatta di lavoro, umiltà e voglia di lottare insieme. Non so dirti oggi che squadra saremo sulla carta, ma so che saremo un gruppo vero, pronto a dare tutto. E questo, alla lunga, fa sempre la differenza”.
Nuovo anno, nuovi obiettivi e ambizioni. Il Punto di Svolta cosa metterà nel mirino?
“Ogni nuovo anno porta con sé nuove sfide, ma anche nuove opportunità. Il nostro obiettivo sarà sicuramente quello di alzare l’asticella, crescere sia come squadra che come società, e continuare a far parlare di noi per i valori che portiamo in campo. Il Punto di Svolta vuole essere competitivo, dare fastidio a chiunque, e ritagliarsi un ruolo sempre più importante nel panorama calcistico locale. Non ci poniamo limiti, ma sappiamo che tutto passa dal lavoro quotidiano, dal gruppo e dalla mentalità. Il mirino è puntato sulla crescita, poi i risultati arriveranno di conseguenza”.
Visto da fuori, il Punto di Svolta da l’impressione di “famiglia”, con molti genitori e mogli al vostro seguito. Secondo te questo aspetto aiuta ad integrarsi prima nello spogliatoio?
“Sì, è verissimo. Il Punto di Svolta non è solo una squadra, è una vera e propria famiglia. Quando arrivi qui, trovi un ambiente che ti accoglie subito: non ci sono gerarchie rigide o distanze, ma persone che ti fanno sentire a casa, dentro e fuori dal campo. La presenza di mogli, figli, genitori ogni domenica o dopo una partita crea un legame speciale, che va oltre il calcio. Questo clima aiuta tantissimo chi arriva da fuori a integrarsi in fretta, perché capisci subito che qui non sei solo un numero: sei parte di qualcosa di più grande. E quando c’è questo spirito, anche lo spogliatoio diventa più forte”.
Una piazza sempre vicina a voi, che vi sostiene. Hai un messaggio per i vostri tifosi?
“Ai nostri tifosi voglio dire semplicemente grazie. Perché ci siete sempre, anche quando le cose non vanno come vorremmo. Sentire il vostro supporto, la vostra voce, i vostri applausi ci dà una spinta in più, ci fa sentire importanti. Continuate a starci vicino, perché noi daremo tutto per rappresentare al meglio questa piazza. Insieme possiamo toglierci delle belle soddisfazioni. Questo legame con voi è la nostra forza, e non vediamo l’ora di ricominciare a lottare… con voi al nostro fianco”.




