Alessandria-Salernitana 1-0. Mezavilla elimina i granata al 1° turno di Tim Cup

Una discreta Salernitana esce sconfitta dal ‘Moccagatta’ di Alessandria per 1-0. A regalara vittoria e qualificazione ai grigi piemontesi l’ex vespa stabiese Mezavilla. La Salernitana apparsa pesante sulle gambe ha sfiorato le rete del pari, non arrivata per l’imprecisione dei suoi avanti. C’è da lavorare, seppur i pressuposti per fare una stagione da protagonista ci sono tutti. Prova opaca per Ginestra, ma le individualità dei granata sono di livello, seppur è evidente che manchi ancora qualcosa per rendere definitivamente competitiva la rosa messa a disposizione di mister Somma. La cronaca del match.

PRIMO TEMPO – Parte subito forte l’Alessandria, al 4′ i lombardi provano la sortita con Nicolao, l’ex Napoli serve una palla deliziosa sul secondo palo, ma gli avanti grigi si fanno trovare impreparati. E’ il preludio al gol di Mezavilla, l’ex Juve Stabia trova un fendente che sorprende Gori all’incrocio destro dopo un batti e ribatti: 1-0 per l’Alessandria. La Salernitana cerca subito il pareggio con Giacomini che serve Gabionetta, quest’ultimo in mezza girata spedisce alto. Prosegue il forcing da un lato e dall’altro, prima i granata con Ginestra, poco dopo i grigi con il francese Rantier ci provano dalla distanza. Il difensore lombardo Obodo si allunga sulla destra e prova ad ingannare il direttore di gara chiedendo un fallo al 24′, ma si becca un giallo. Poco dopo Ginestra viene trattenuto in area, nulla di fatto per il sig. Livio Marinelli di Tivoli, beccato dalla cinquantina di tifosi granata allo stadio ‚Äò’Moccagatta”. Nuova occasione per l’Alessandria, ma Spighi cincischia e sfuma la possibilità di raddoppiare. La difesa lombarda non è registrata al meglio, Guazzo ci mette più che una pezza su Giandonato e si becca un giallo, subito sedato il parapiglia susseguente. La tensione sale e dopo poco ammonizione anche per il granata Giacomini. Piovono cartellini con Colombo dell’Alessandria che vede sventolarsi il giallo. Sul finire del primo tempo un erroraccio della retroguardia salernitana, il tiro di Rantier finisce tra le braccia di Gori che fa ripartire l’azione, Mora ferma fallosamente ed è ammonito. Giacomini fa correre i brividi lungo la schiena alla tifoseria locale, suo il tiro da distanza siderale che sembra insaccarsi all’incrocio, Nordi smanaccia in angolo. Dopo un minuto di recupero si va al riposo con l’Alessandria sul minimo vantaggio.

SECONDO TEMPO ‚Äì Nalini della Salernitana salta Terigi al quale l’unico rimedio per fermarlo sembra essere la trattenuta per la maglia: ancora un giallo per l’Alessandria. Intanto il tecnico D’Angelo richiama Guazzo per inserire Marconi. Ancora Nicolao prova ad illuminare con uno dei suoi lanci, Rantier impatta ma Gori spedisce in corner. Ma è Gabionetta a divorarsi la più facile delle occasioni non sfruttando al meglio il cross di Nalini, granata più che combattivi in questa fase. Nuova linfa nelle fila lombarde con l’autore del gol Mezavilla che lascia per l’inserimento di Valentini. Spregiudicato 4-2-4 per mister Somma, Nalini e Gabionetta si invertono in esterna e Mendicino e Ginestra sono appostati al centro, la Salernitana prova il tutto per tutto. Esce dal campo anche Rantier dell’Alessandra per fare spazio a Taddei ; sul fronte granata fuori Giacomini dentro Scalise. L’estremo granata Gori si salva come può su un’incursione di Obodo, poco dopo Ginestra conferma la serata storta non approfittando di una ribattuta che poteva valere il pareggio. Scalise prova a pescare Ginestra con un cross dalla sinistra, l’attaccante non ci arriva sul secondo palo. Somma getta nella mischia anche Ivan Castiglia, il calciatore prende il posto del compagno Pestrin. Accade poco o nulla nei minuti successivi, quando arriva l’ultimo cambio granata con l’avvicendamento Nalini-Cappiello. Ben cinque i minuti di recupero segnalati dal quarto uomo, all’ultimo minuto è Nordi a negare il gol del possibile pareggio a Tuia con i granata che salutano la Coppa italia.

Gara di sacrificio e volontà per i granata, il cui attacco è apparso troppo sterile, Mendicino e Ginestra con le polveri bagnate nonostante i tanti spunti, prova incoraggiante della retroguardia, il cui amalgama va migliorando. La squadra di Somma sembrava avere ancora le gambe bloccate dopo la preparazione, nonostante nel finale di entrambe le frazioni sia andata in continuo crescendo, il gol nelle prime battute ha spezzato un po’ le gambe alla truppa granata che poi non è riuscita ad impattare.

ALESSANDRIA: Nordi, Sosa, Nicolao, Ferrani, Obodo, Terigi, Spighi, Mezavilla, Guazzo, Rantier, Mora ‚Äì a disposizione: Poluzzi; Sirri, Scotto, Valentini, Taddei, Pappaianni, Marconi ‚Äì all. D’Angelo
SALERNITANA: Gori, Colombo, Giacomini, Giandonato, Lanzaro, Tuia, Nalini, Pestrin, Mendicino, Ginestra, Gabionetta a disposizione: Russo, Scalise, Bianchi, Volpe, Castiglia, Grillo, Cappiello – all. Somma
Direzione di gara: sig. Livio Marinelli di Tivoli (assistenti Rossi di La Spezia e Imperiale di Genova)
ammonizioni: Obodo (A) per simulazione, Guazzo (A) per c.n.r.; Giacomini (S) per c.n.r., Sosa (A) per c.n.r., Mora (A) per c.n.r.; Terigi (A) per c.n.r.
reti: 8′ p.t. Mezavilla (A)