Agropoli, il calcio che fa bene. Riempiamo il “Guariglia” per una causa speciale: l’intero incasso della gara sarà devoluto all’associazione “Piccolo Grande Amore”
Sabato al “Guariglia” non sarà una giornata come le altre. Non solo per il valore sportivo della sfida tra U.S. Agropoli 1921 e ASD Città di Campagna, autentico big match del girone D di Promozione, ma soprattutto per il significato profondo che accompagnerà i novanta minuti.
La società cilentana, con in prima linea il presidente onorario Carmelo Infante e il direttore generale Paolo Fusco, ha infatti annunciato una splendida iniziativa benefica: l’intero incasso della gara sarà devoluto all’associazione “Piccolo Grande Amore”, realtà attiva presso l’ospedale pediatrico “Santobono – Pausillipon” di Napoli, da sempre impegnata nel supporto ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
Piccolo Grande Amore, nata nel 2021 dall’esperienza di un padre durante la malattia del proprio figlio, persegue obiettivi concreti e fondamentali: sostenere economicamente le famiglie costrette ad affrontare i “viaggi della speranza”, finanziare la ricerca sulle malattie rare pediatriche e sensibilizzare alla donazione di sangue e piastrine, un gesto che può salvare vite.
Un gesto concreto, forte, che dimostra come il calcio possa andare oltre il risultato del campo e diventare strumento di solidarietà e vicinanza verso chi affronta sfide ben più difficili di una partita. Ogni biglietto acquistato, al costo simbolico di 5 euro, rappresenterà un contributo diretto a questa causa, trasformando ogni tifoso in parte attiva di un progetto di grande valore umano.
Sarà una giornata di sport, passione e solidarietà. Un intreccio di emozioni che renderà ancora più speciale una gara già importante per la classifica, con l’Agropoli chiamato a misurarsi contro la capolista in un momento cruciale della stagione.
Ma stavolta il risultato, per quanto importante, passerà in secondo piano rispetto al messaggio che arriverà dagli spalti.
L’appello è semplice ma potente: riempiamo il “Guariglia”.
Facciamo in modo che ogni seggiolino occupato diventi un segnale di partecipazione, di cuore, di comunità. Perché esserci sabato non significherà solo sostenere i colori biancazzurri, ma anche tendere una mano a chi ne ha davvero bisogno.





