Agropoli. Patron Cerruti: “Arriverò al capolinea e consegnerò la squadra alla città”

“In questi giorni sono costretto a subire in continuazione degli attacchi da parte del giornalista Sergio Vessicchio. Sono stanco di questa situazione. Non è possibile che si continuino a denigrare le persone che mi affiancano in questo progetto, le stesse che ogni giorno mi danno la forza di continuare a fare calcio ad Agropoli. Purtroppo non posso più consentire che venga denigrato il nostro patrimonio.
Mi domando come si permette Sergio Vessicchio di criticare continuamente staff o calciatori.
Penso a Tarallo, un attaccante che ha sempre fatto gol e che tutti ci invidiano; a Staiano sul quale si è detto che non c’entra nulla con il calcio quando al contrario lo scorso anno è stato nominato miglior calciatore del girone H della serie D; o Chiavazzo, un ragazzo del ’93 che ancora oggi il presidente della Casertana rimpiange di aver perso nonostante la sua squadra militi tra i professionisti. Mi sono stancato di tutte queste polemiche che stanno svalutando il nostro patrimonio.
Nonostante questa sia la mia prima avventura al comando di una squadra di calcio penso che in questi tre anni di gestione dell’Unione Sportiva Agropoli abbiamo raggiunto risultati positivi: abbiamo vinto un campionato contro tutti e contro tutto, lo scorso anno abbiamo raggiunto la salvezza e in questa stagione siamo ancora in gioco. Non so se abbiamo commesso degli errori, ma in fondo solo chi non opera non sbaglia e noi abbiamo sempre svolto il nostro lavoro con grande umiltà e dedizione. Tuttavia ora sono stanco di esser continuamente denigrato. In altre piazze come Cava de’ Tirreni, Battipaglia, ecc…, la stampa difende la squadra anche in momenti di difficoltà, cercando di tener unito l’ambiente. Ciò, però, ad Agropoli non succede e ci troviamo in continuazione sottoposti ad attacchi mediatici. Porterò avanti la squadra fino al termine del campionato e poi la lascerò alla città. Cos√¨, caro Sergio, potrai mettere a capo di questa compagine le persone che più riteni opportune e anche tu potrai farne parte. Te lo dico da amico: sono stanco di subire queste molestie.
Il calcio è una passione, non un lascito ereditario che sono obbligato a gestire. Per questo arriverò al capolinea e quindi consegnerò la squadra alla città affinch√© l’affidi a qualcuno che sappia gestirla meglio di me”.

Presidente Domenico Cerruti

 

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