Agropoli e Gladiator pronte a dare il massimo per la Serie D

AGROPOLI – Tanta attesa in casa Agropoli per il match di ritorno valido per la semifinale nazionale playoff in casa del Roseto. La formazione cilentana si è aggiudicata per 3-2 la gara d’andata che lascia quindi apertissima quella di ritorno. Gli uomini di mister Esposito si sono allenati duramente in settimana studiando anche le tattiche di un avversario di caratura inferiore tecnicamente ma ben organizzato soprattutto sulle palle inattive. La partita si giocherà domenica ore 15:30 allo stadio “San Rocco” di Roseto Valfortore in provincia di Foggia. L’impianto, situato sui monti Dauni, è in erba naturale e molto stretto, ciò potrebbe causare qualche difficoltà agli uomini di mister Esposito, abituati a giocare negli spazi sfruttando al meglio le fasce. L’allenatore Esposito potrà nuovamente disporre dei “tenori”: Capozzoli, Natiello e Mustone, calciatori fondamentali che nella gara d’andata erano squalificati, mentre è ancora in dubbio la presenza del difensore centrale Francesco Russo in fase di recupero dopo un infortunio.

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Dopo la sconfitta per 2-1 sul campo del Canicatt√¨, la formazione nerazzurra crede fortemente nel ribaltamento del risultato. Domenica scorsa il gol di Liccardi non bastò al Gladiator che si vide rimontare nella seconda parte della gara perdendo 2-1 ma lasciando la qualificazione aperta. Rispetto al Roseto, il Canicatt√¨ è comunque una formazione ben organizzata e che punta a vincere i playoff per ritornare nel calcio che conta (noti i trascorsi in Serie C2 negli anni 80). Il Gladiator si ritrova a giocare la semifinale nazionale dopo aver avuto la meglio su Afragolese e Frattese, due squadre molto più accreditate per la Serie D. L’organico del Gladiator è comunque di tutto rispetto, in particolare la fase offensiva non ha nulla da invidiare a tante altre compagini impegnate nei playoff nazionali. La gara di ritorno, valida per la semifinale nazionale playoff, si disputerà Domenica ore 15:30 allo stadio “Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere.