Agerola-Solofra 1-2 – la società agerolina furibonda sull’arbitraggio: “Atteggiamenti intollerabili!” (VIDEO)

La cronaca della partita, persa oggi con il Città di Solofra per due reti a uno, passa in secondo piano per quello che è accaduto nel corso dei novanta minuti di gioco. Il presidente Nicola Acampora:
“Le partite si possono perdere e non è questo il problema. Siamo una matricola, stiamo facendo bene e andando oltre qualsiasi previsione alla nostra prima esperienza nel campionato di Eccellenza. Questo però non significa che siamo disposti a tollerare atteggiamenti che non hanno a che fare in nessun modo con lo sport. In altre occasioni ho deciso di tacere seppure in presenza di episodi poco chiari. Questa volta non posso tollerare né tacere quello che è accaduto in campo e fuori. L’arbitraggio non è stato assolutamente all’altezza del livello di questa categoria. E questo è un problema. Se un mio calciatore mette a segno un gol e il direttore di gara, inspiegabilmente, annulla la rete per concedere un calcio di rigore contro ogni logica e ogni regola qualche dubbio mi sorge. E se Gomez avesse fallito il penalty? Se l’assistente segnala fuorigioco a raffica senza probabilmente avere contezza di cosa sia il fuorigioco, qualche dubbio mi sorge. E se uno di questi fuorigioco viene chiamato annullando il gol del pareggio firmato da Lammardo, che era in posizione nettamente regolare, più di un dubbio mi assale. I video che postiamo sui nostri social servono a dimostrare che le mie non sono lamentele di uno che ha perso una partita. Ripeto, non mi interessa niente a questo punto il risultatoSe al termine del match viene espulso in mio giocatore non si sa per quale motivo. Se uno dei collaboratori dell’arbitro arriva a farmi una velata minaccia (“Io sono di Ercolano…”) quando il mio unico intento era quello di stemperare gli animi dopo tutto quello che era successo, dico con forza che oggi si è oltrepassato il segno. Il mio vuole essere solo un sussulto di dignità di un uomo, di un imprenditore, di uno sportivo che ama competere, ama confrontarsi nel rispetto delle regole e senza prese in giro. Di un presidente di un club che ha fatto dell’educazione e del rispetto delle regole il proprio credo assoluto, profondamente deluso e amareggiato. Sento di dover difendere la mia dignità, quella della mia squadra e del mio paese dall’attacco sguaiato e spregevole che abbiamo ricevuto oggi. Oggi non è stato calcio. Anzi: se questo è il calcio che vogliono portare avanti penso davvero che siamo vicini al punto di non ritorno e al fallimento totale di quello che era considerato lo sport più bello del mondo”.

Mister Serrapica aggiunge “Da uomo di calcio che vive questo mondo da oltre 20 anni dico che una cosa così non mi era mai capitata. Già nel riconoscimento l’assistente n. 2 aveva assunto un atteggiamento prevaricatorio soprattutto nei confronti di un nostro calciatore, bravissimo ragazzo, ammonito puntualmente al primo fallo dopo due minuti. Ma è tutta la gestione della gara a non essere chiara per quanto mi riguarda. Oggi è stata una giornata veramente brutta”.

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