Il giorno dopo l’eliminazione dalla semifinale play-off contro il Gladiator, Giovanni Masecchia non nasconde l’amarezza, da cui ĆØ assalito per una partita che sarebbe potuta andare in maniera diversa se Maggio avesse trasformato il calcio di rigore nel primo tempo.
“In queste partite si sa che si azzera tutto quello che ĆØ stato fatto prima -commenta ai nostri microfoni il tecnico dei leoni- Sono partite che hanno storia a sĆØ e che non si basano sulla tecnica o solo su di essa, ma anche sulla tenuta mentale e psicologica. Paradossalmente saremmo potuti andare in vantaggio con il rigore, ma dopo il rigore sbagliato qualcosa ĆØ andato storto. A questo si aggiunge anche l’infortunio di un pilastro del centrocampo, nessuno me ne voglia, quindi ĆØ piovuto sul bagnato. Abbiamo provato a passare in vantaggio, ma tra Panico che prendeva calci sulla caviglia risentita e il palo di Follera abbiamo molto da recriminare. Il Gladiator dal canto suo non credo che avesse preparato questo tipo di partita, non ho visto che ci hanno chiuso nella nostra metĆ campo. Sicuramente hanno vinto e mi complimento con loro perchĆØ nonostante io consideri quel gol un infortunio, loro hanno cercato la vittoria. PerchĆØ infortunio? Beh, ho sempre cercato di colmare quella lacuna sui calci piazzati, ma si sa che il giovane dĆ e toglie, l’ho sempre ripetuto. C’ĆØ amarezza, ovviamente, dispiace non poter andare avanti, ma non possiamo pensare di buttare via tutto quello che ĆØ stato fatto finora prima di questa partita”.
Tra la negativitĆ una nota lieta, il ritorno di Massimo Conte: “SāĀØ ĆØ una bella notizia, mi spiace solo che non possiamo continuare. Avevamo quasi recuperato anche Calabrese che dopo sei mesi era in attesa del momento giusto per rientrare in campo”.
Ipotesi ripescaggio e futuro: “Ancora non abbiamo discusso di nulla. Ieri eravamo dispiaciuti quindi non abbiamo parlato, nĆØ credo che parleremo nei prossimi giorni. C’ĆØ una delusione da smaltire. Inoltre c’ĆØ da dire che comunque il presidente sicuramente organizzerĆ quanto prima una riunione per capire cosa muoverci per il futuro. Al di lĆ di chi sarĆ in panchina sono convinto che questa piazza meriti categorie superiori”.
Cristina Mariano




