Città Sant’Angelo, li 23 novembre 2013
Un pareggio difficile da digerire per il modo in cui è arrivato. Dopo essere stati in vantaggio per tutta la gara, i nerazzurri di Bellarte hanno allentato la tensione a pochi centesimi dalla conclusione. E’ l√¨ che la Lazio ha trovato il varco per acciuffare il 2 a 2 con Dimas. La squadra di Bellarte si consola con la certezza di aver staccato il biglietto per le Final eight di Coppa Italia del 2014.
A partita finita, non è stato semplice riorganizzare le idee e avere la lucidità per commentare quello che era accaduto negli attimi finali dell’ultima gara interna del girone d’andata. Stefano Mammarella, uno dei più contrariati al fischio finale, ricorda a tutti la lezione: Abbiamo imparato che le partite non finiscono un secondo prima della sirena, ma qualche secondo dopo. Guai a rilassarsi in questo campionato, neanche all’ultimo giro di lancette. Facciamo tesoro di quello che è accaduto contro la Lazio. Adesso pensiamo all’ultima giornata di andata, della prossima settimana, sul parquet della Marca, una squadra che si sta ritrovando e che ha dei giocatori importanti, come i nuovi arrivi portoghesi e spagnoli del mercato estivo, come Leitao o Calleja.
Anche Borruto cerca di pensare positivo: Usciamo rafforzati da questa partita, perch√© è meglio perdere adesso un punto, ma imparare che non bisogna abbassare la tensione e credere di aver vinto fino a quando la partita non è finita. Da questa beffa troviamo la forza per far s√¨ che inizino ad arrivare le vittorie anche in trasferta.




