“Mi ero innervosito per la decisione su Mertens, ho visto che lui si lamentava del recupero, sono cose da campo che dovrebbero finire in campo. I vecchi mi hanno sempre detto che quello che succede in campo finisce l√¨, poi ci si stringe la mano e finisce tutto. Ho chiesto scusa a Mancini negli spogliatoi, lui non le ha accettate perch√© era contrariato, domani penso le accetterà. E mi aspetto anche io delle scuse perch√©, da uomini di sport, se una persona ti chiede scusa sarebbe giusto accettare”. √à la risposta di Maurizio Sarri al battibecco con Mancini anel finale di Napoli-Inter. “Cosa che gli ho detto? Non lo ricordo – continua Sarri a Rai Sport – ero inferocito e può darsi che lo abbia offeso. Insulti omofobi? Mi sembra esagerato, erano insulti di rabbia e senza secondi fini. Gli posso aver detto democristiano, gli posso avere detto qualsiasi cosa, ma non mi ricordo. Non ce l’ho con Mancini, mi è scappata una parola e ho perso lucidità dopo l’espulsione di Mertens perch√© per me non era simulazione. Certe litigate però non dovrebbero uscire dal campo e non è normale questo. Scuse agli omosessuali? Mi è sfuggito questo termine, ma da parte mia non c’è discriminazione di nessun tipo”.




