E’ il giorno del debutto.Con il dubbio Buffon (per il capitano leggera distorsione alla caviglia durante la rifinitura) alle 18 di Manaus (le 24 in Italia) la Nazionale di Cesare Prandelli fara’ il suo esordio ai Mondiali brasiliani, scendendo in campo allo stadio “Arena de Amazonia”. Fara’ caldo e ci saranno tanti tifosi inglesi (tra gli 8 e i 10 mila) mentre gli italiani dovrebbero essere molti di meno (un migliaio).
Probabilmente i brasiliani tiferanno azzurro, ma al di la’ del clima sugli spalti e del gran caldo (si giochera’ sopra i 30 gradi e con un’umidita’ altissima), l’Italia, parola di Prandelli,e’ pronta per sfidare l’Inghilterra di Roy Hodgson, una vecchia conoscenza del nostro calcio che ha conquistato senza problemi il pass per il Brasile e che nella conferenza stampa di ieri ha assicurato: “siamo qui per vincere e per rendere orgogliosi di noi gli inglesi”. Gli stessi propositi che ha la Nazionale vice-campione d’Europa, una squadra diversa rispetto a quella che due anni fa elimino’ Gerrard e compagni ai rigori, ai quarti del torneo continentale.
E’ cambiata anche l’Inghilterra, le stelle sono sempre le stesse (oltre al capitano del Liverpool Rooney e Lampard), ma ci sono anche giovani talenti e giocatori reduci da un grande campionato (Sterling, Henderson, Sturridge). Entusiasmo e fiducia tra gli inglesi che hanno subito messo da parte le polemiche sul terreno di gioco e su Manaus (“nessun problema, il campo e’ in buone condizioni”), ma anche nell’ambiente azzurro c’e’ fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. “Gerrard dice che loro sono piu’ forti? Lo pensano tutti, ma anche noi abbiamo preparato la partita per vincere e di certo non abbiamo paura”, ha assicurato Prandelli che non ha perso l’ottimismo nonostante il forfait di De Sciglio e l’allarme Buffon.
“La fiducia non puo’ mancare quando hai lavorato bene e tanto, non abbiamo lasciato nulla al caso e siamo pronti a giocare la nostra gara. Voglio un’Italia vera che dal primo al 90esimo minuto stia in partita”, ha aggiunto il ct che non si e’ voluto sbilanciare sulla formazione. La lunga attesa e’ finita, alle 18 di Manaus (le 24 in Italia) l’olandese Kuipers fischiera’ il calcio d’inizio. Comincia anche il Mondiale degli azzurri ed e’ subito scontro diretto con un’altra delle grandi di un girone che l’Italia chiudera’ (dopo Costarica) contro l’Uruguay di Tabarez. Tre nazionali campioni del mondo nello stesso gruppo, ecco perche’ non si puo’ sbagliare sin dall’inizio. agi



