Finale al cardiopalma al centro Vismara di Milano, ad affrontarsi le formazioni universitarie del CUS Napoli e del CUS Macerata. I partenopei arrivano per la prima volta allo storico traguardo dopo il poker al CUS Verona, i marchigiani reduci dall’aver spedito il CUS Caserta sull’otto volante.
La gara vede il CUS Macerata chiuso in difesa e pronto a ripartire, mentre i partenopei tengono il controllo della sfera. L’episodio chiave su un fallo laterale per i marchigiani, quando Bellico del CUS Napoli chiede un attimo per allacciare le scarpette, gli avversari accennano positivamente salvo battere e andare in rete. Da qui s’innervosisce la squadra partenopea, che non riesce ad essere fluida come al solito. All’intervallo si arriva sul minimo vantaggio ospite. La ripresa ha lo stesso ritornello, marchigiani arroccati e partenopei in pressing, da una ripartenza nasce il raddoppio del CUS Macerata. La terza rete sembra stordire il CUS Napoli, che gioca la carta del portiere di movimento costata il poker avversario. Sul 4-0 la chance della ripresa con un tiro libero per i napoletani fallito, poi il goal di D’Avalos del 4-1 riaccende le speranze, nuovamente sopite dopo il nuovo errore su tiro da fermo. Finisce 4-1 contro un CUS Macerata attento e cinico, con il CUS Napoli che conquista la medaglia d’argento.
A fine gara abbiamo raggiunto Francesco Gargiulo, tecnico del CUS Napoli: “Anzitutto un grazie ai ragazzi per il risultato raggiunto. L’episodio di Bellico ha indubbiamente influito sull’animo dei miei, mentre loro si sono chiusi ottimamente. Onore anche all’avversario, noi ripartiremo da qui, da un argento che vorremmo trasformare in oro. Grazie all’amico e collega Marco Russo e al CUS Napoli per l’opportunità”.
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