Napoli. Benitez: “Il San Paolo una forza in più. Higuain è in forma”

Ai microfoni in conferenza stampa alla vigilia della sfida del Napoli in Europa League c’è Rafa Benitez, il tecnico catalano dei partenopei conosce l’impegno che aspetta gli azzurri, rimontare la rete di svantaggio subita una settimana fa dal Porto e conquistare il pass ai quarti.

Mister che aria tira nell’ambiente azzurro? “Abbiamo fiducia, la squadra ha dimostrato di saper vincere in casa, già in Champions si è visto. Il San Paolo può essere determinante”.

Più importante l’Europa League o il secondo posto? “L’obiettivo primario resta il secondo posto, ma ora pensiamo alla gara più importante che arriva domani. E’ importante andare avanti per la crescita della società”.

Come riesce a restare sereno durante la gara, inoltre quanto è importante il successo di Torino? “Senza fretta e senza pausa è lo slogan perfetto. Si deve affrontare ogni gara con il pensiero di vincere, dobbiamo pensare a sbloccare la gara e segnare il primo gol, non al secondo o al terzo. Il Porto è una squadra molto forte e con grandi individualità. Il Torino sapevamo era un avversario ostico, che gioca un calcio difficile da affrontare, una vittoria che non era facile. La voglia di vincere dell’ultimo quarto d’ora è un aspetto caratteriale che si deve vedere in tante partite”.

C’è la giusta intensità per vincere come luned√¨? “Contro Borussia Dortmund e Arsenal abbiamo vinto giocando con un’intensità che piace a tutti. Mentre contro Roma e Torino è stata una vittoria di carattere. Personalmente mi è piaciuta anche il successo col Marsiglia, ottenuto con la voglia di riscattarsi”.

Però a Torino la squadra non ha avuto molto ritmo?
“Non credo, perch√© il Torino manovra molto nella sua metà campo, Moretti è tra i migliori palleggiatori della serie A. E’ un aspetto che rende difficile effettuare un pressing alto, mettendoti in difficoltà. Tatticamente la squadra si è mossa bene e soprattutto nella parte finale ha controllato la partita”.

In tutta la città si respira l’evento, quest’attesa può essere un rischio? E’ da inizio stagione che la squadra ottiene buoni risultati, tutti si aspettavano molto. Essere arrivati a giocarsi una partita di Europa League con uno stadio di sessantamila tifosi è un aspetto positivo e importante per la crescita della società. Se vogliamo continuare anche in futuro a giocarci queste partite è molto importante non perdere il fattore campo, per questo i tifosi devono sostenerci ma rispettare le regole. Il San Paolo fa la differenza e noi vogliamo scendere in campo sostenuti dai nostri tifosi, solo cos√¨ la squadra diverrà più forte”.

Meno gol fatti e meno reti subite rispetto alla prima parte di stagione, domani che partita prevede? “Ero molto contento quando la squadra segnava molto cos√¨ ora che difende meglio. L’obiettivo è creare sempre più occasioni in attacco avendo alle spalle una difesa più affidabile. Domani dovremo andare a segno contro una squadra tra le più forti d’Europa, il Porto gioca bene e proverà a sfruttare tutte le sue qualità”.

Qual è lo stato di forma di Higuain? “Ha segnato a Torino, e un attaccante che segna ha sempre più energia. Se gioca benissimo ma non fa gol può anche essere nervoso. Invece Higuain è in forma e molto contento”

Perch√© le italiane non sono al passo con le coppe europee? “Il calcio in Europa è votato all’attacco, è il calcio che piace alle tv e ai tifosi. In Italia si pensa molto più a non subire, c’è bisogno di un cambio di mentalità. La fase difensiva è importante, ma non sempre determinante. In serie A tutti parlano di difesa a tre, poi in campo ci sono undici dietro al pallone”.

L’ultimo arrivo Henrique appare sempre più come un giocatore duttile. “Lo conoscevo già, per questo l’abbiamo preso. In difesa può giocare da centrale come da terzino destro. Da qui la scelta fatta per la lista Uefa, anche se Jorginho resta un elemento molto importante”.

Chi agirà dietro Higuain? “Hamsik o Mertens, entrambi possono ricoprire il ruolo di esterno o dietro la punta ed è buono per me”.