Benitez asso di coppa. Il campionato, come una corsa a tappe, proprio non gli si addice: è nelle coppe che il maestro spagnolo si esalta, riesce ad annullare fatturati e plusvalenze, puntando tutto sulle motivazioni, sulla sagacia tattica, sull’abilità di trasformare i propri limiti in punti di forza in una sfida secca. Il Napoli ha acquisito in toto il credo dello spagnolo, ribaltando il risultato dell’andata e conquistando con merito l’accesso alla finalissima dell’Olimpico. Due anni dopo, di fronte ci sarà la Fiorentina a contendere la coccarda tricolore.
Angeli
1) Gonzalo HIGUAIN ‚Äì Alla vigilia, sulle colonne della Gazzetta dello Sport, ha affilato le armi. Ieri, sul campo, ha confermato tutte le sue ambizioni. Grinta, corsa, gol. Un altro, l’ennesimo, il 18esimo da quando veste l’azzurro, galvanizzato da un San Paolo infuocato, stimolato da un tifoso speciale, presente in tribuna: Diego Armando Maradona. Semplicemente la serata perfetta.
2) Dries MERTENS ‚Äì Il belga è una delizia. L’assist in occasione del terzo gol racchiude tutto il bagaglio tecnico del piccolo genio ex Psv. Pagato poco più di 9 milioni, oggi il valore del funambolo azzurro è addirittura triplicato. Tranquilli, non è in vendita! Il San Paolo è il suo palcoscenico e lo sarà ancora a lungo.
3) Jorge Luiz Frello Filho JORGINHO ‚Äì Ha scelto una serata speciale per entrare nei cuori dei tifosi azzurri. Impatto subito positivo, ieri però l’italo-brasiliano ha superato a pieni voti la prova del nove, certificando una personalità spaventosa a dispetto della carta d’identità. Mertens lo manda a tu per tu con De Sanctis, il tocco ‚Äì beffardo ‚Äì è la ciliegina sulla torta di una prestazione da incorniciare. E siamo solo all’inizio‚Ķ
Demoni
1) Tifosi CURVA B ‚Äì E’ stata una serata perfetta, rovinata ‚Äì in parte ‚Äì da uno striscione, l’ennesimo, contro il patron Aurelio De Laurentiis. “Buffone…Napoletani per amore, non per lucro”. Questo il messaggio indirizzato al presidente: la querelle a distanza continua, nonostante gli ottimi risultati sin qui raccolti dalla squadra. Ed è qui che sorgono i dubbi maggiori: come si fa a criticare l’operato di un club ancora in lotta su tutti e tre i fronti? Come si fa a puntare il dito contro una proprietà che per rilanciare il progetto Benitez ha messo mano al portafoglio, sborsando oltre 100 milioni? Ai posteri l’ardua sentenza.
Francesco Auricchio



