La luce bionda di Maxi Lopez illumina il derby della Lanterna e rilancia la Sampdoria in zone piu’ sicure di classifica: tredicesimo posto con 25 punti e 2 in meno dal Genoa. Lo vince la Samp il derby delle polemiche, spostato a lunedi’ dalla Prefettura per la concomitanza della Fiera di Sant’Agata. In un Marassi dalle gradinate seminude per la scarsa prevendita dovuta proprio al posticipo, la Samp prevale di misura e si prende la rivincita a quel durissimo 3-0 dell’andata nel quale in panchina non c’erano ne’ Mihajlovic, ne’ Gasperini. Insomma, per dirla alla Mihajlovic, la chiesa ora e’ stata ricostruita. L’ingegnere porta il nome di Maxi Lopez, appena tornato alla Samp anche se non sembrava averla mai lasciata. Decide lui al 24′, rifinendo uno scambio tutto di prima con Eder che gabba un altro esordiente al derby, Nicolas Burdisso, per poi superare Perin con un diagonale che manda in visibilio la gradinata doriana. Premiato anche il coraggio di Mihajlovic, che rischia l’argentino dal primo minuto e viene ricompensato con il gol vittoria. Non un bellissimo derby, molto equilibrato, tattico al punto giusto e cattivo quanto basta per una stracittadina. La Samp ci si mette di tigna, pressando alta e asfissiando la manovra rossoblu sul nascere. Davanti Maxi Lopez e’ ben assistito da Gabbiadini e Eder, mentre in mezzo Mihajlovic preferisce lasciare in panchina Obiang optando sul sinistro di Krsticic. Dall’altra parte, Gasperini va in overbooking di esterni, e a risentirne e’ la manovra per vie centrali dove l’unico a poter inventare in verticale e’ il solo Matuzalem.
Sull’out, bene Konate a destra e Antonelli dalla parte opposta, ma Gilardino e’ troppo solo e mal servito in area, come accade gia’ al 5′, con l’attaccante che arriva con un pizzico di ritardo all’appuntamento con il gol. La Samp risponde con Gabbiadini (tiro respinto dalla difesa), e con un calcio di punizione che Palombo manda a fil di palo a Perin battuto. Infine con Soriano, che al 10′ non inquadra bene di testa. Il primo tempo se ne va con un Genoa che complessivamente non demerita, ma che subisce gol al primo vero affondo da azione orchestrata. La rete che spacca la partita arriva al 24′, un gol che inietta convinzione alla Samp, sempre attenta negli anticipi e nelle ripartenze. Il Genoa pero’ non e’ affatto fuori dal match e lo dimostrano un colpo di testa di Gilardino e un tiro da fuori di Bertolacci che costringe Da Costa a smanacciare in angolo prima di andare a riposo. Nella ripresa, percussione di Soriano che sfiora il raddoppio prima dell’ingresso di Feftatsidis per aumentare il peso offensivo del Genoa. I rossoblu sfiorano il gol in mischia, rischiano su due conclusioni dalla distanza di Maxi e Gabbiadini ma l’occasione piu’ clamorosa capita ancora a Gilardino, che pero’ oggi non era proprio in giornata e lascia che la palla (assist di Antonini) gli sfili via senza colpo ferire. agi




