Tale e Quale. Lo strano caso di Luciano ‘Bucci’

La Real Ottaviano non è una squadra normale. Il primo indizio lo avevamo captato una settimana fa con Aniello De Maria, alias Felipe Melo, fratello-gemello del centrocampista brasiliano del Galatasaray. Abbiamo provato ad approfondire la nostra ‚Äòindagine’ ed ecco spuntare un altro ‚Äòcaso’ interessante.

Luciano Miele, tecnico dei rossoblù, porta con se un segreto. Questa è da intenditori. Ma si, è proprio lui: Miele e Luca Bucci, semplicemente separati dalla nascita. Stessa postura e tratti somatici: abbiamo trovato la versione nostrana del portiere esploso nel Parma e consacratosi a Torino, prima di chiudere la carriera a Napoli: In squadra c’è qualcuno che si diverte con questo gioco dei sosia ‚Äì spiega il talentuoso tecnico della Real -. Prima di arrivare qui, ad Ottaviano, nessuno mi aveva mai fatto notare questa somiglianza. Sarà la barba un po’ più lunga, oppure i capelli corti, diciamo che in effetti qualcosa c’è.

Il calcio altra grande passione in comune tra Miele e Bucci: Il primo amore non si scorda mai. Lui è stato un portiere, come dire, eccentrico, spesso fuori dagli schemi. Un’icona del Parma dei miracoli targato Nevio Scala. Io non ho mai giocato in porta, mi piaceva tenere il pallone tra i piedi, a ridosso dell’area di rigore. Ho fatto parte del settore giovanile del Nola, ai tempi della serie C.

Dal campo alla panchina: Quello dell’allenatore è un ruolo che mi ha sempre affascinato. Il calcio a 5 è entrato nella mia vita un po’ per caso poi però sono stato letteralmente travolto da questa disciplina ed oggi, con diverse esperienze alle spalle, posso dire di sentirmi completamente a mio agio in questo mondo.

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