Chi l’ha visto…in campo! C√≠cero Jo√£o de C√©zare in arte Cicinho

Benritrovati al nostro ottavo appuntamento con la rubrica del mercoled√¨ targata SportCampania.it, Chi l’ha visto‚Ķin campo!. Oggi parleremo di C√≠cero Jo√£o de C√©zare, meglio conosciuto con il nome di Cicinho, terzino italo/brasiliano classe ’80.

Cicinho inizia a giocare a calcio in Brasile, con le giovanili del Botafogo della città di Ribeir√£o Preto, squadra con cui farà il suo esordio nel mondo del calcio brasiliano nella stagione ‚Äò99/2000. Per il campionato successivo viene ingaggiato dall’Atletico Mineiro, trovando spazio il più delle volte a gara inziata. A fine anno saranno 17 le sue presenze con una rete messa a segno.

Nella stagione successiva l’Altletico Mineiro girano in prestito il giocatore al Botafogo di Rio de Janerio. Con i carioca non gioca molto, solo 9 partite in un intero campionato in cui riesce a trovare anche una rete. Finito il prestito, torna a Belo Horizonte, dove riesce a trovare i suoi spazi con la maglia degli Alvinegro; il suo rendimento viene notato dal forte S√£o Paulo Futebol Clubeche lo vogliono a tutti i costi.

Trasferitosi al S√£o Paulo, riesce a primeggiare con la maglia dei Tricolor Paulista, nel primo anno gioca 43 partite, realizzando 9 reti. Cicinho gioca bene anche la stagione successiva, seppur giocando solo 26 gare e realizzando 3 reti, che porteranno al S√£o Paulo un Campionato Paulista, una Coppa Libertadores e una Coppa Intercontinentale, nel 2005. Per Cicinho arriva anche la convocazione dalla nazionale brasiliana, con cui riesce a vincere, nello stesso anno una Confederations Cup. E’ il suo anno, il forte terzino viene premiato con il Bola de Prata, arrivando secondo dietro un certo Carlitos Tevez che vinse il Bola de Oro.

Le sue prestazioni presto vengono notate anche in Europa e dopo un’estenuante trattativa Cicinho viene acquistato dal grande Real Madrid, un vero sogno per ogni giocatore sudamericano e non. Con Les Merengues resta due anni, nella prima stagione gioca 19 partite e realizza 2 reti. Inizia bene anche la seconda stagione, ma presto arriva il primo grave infortunio della sua carriera: la rottura del legamento del crociato. Cicinho viene operato e torna in campo dopo sei mesi , riuscendo a dare il giusto contributo nella fase finale del campionato.

Nonostante il recupero, i Galacticos sembrano non credere più nel brasiliano che viene venduto alla Roma, durante il mercato di agosto, per 9 milioni di euro. Con la maglia dei giallorossi riesce a ritagliarsi i suoi spazi sulla fascia destra, arricchendo a fine stagione il suo palmares, vincendo una Coppa Italia.
Nel febbraio del 2010, durante una gara di campionato contro il Genoa, subisce il secondo gravissimo infortunio della sua carriera ai legamenti. Rientra, ancora una volta, dopo sei mesi senza trovare spazio in squadra. Anche nella stagione successiva vede pochissime volte il campo e tante volte la panchina, e nella finestra di mercato invernale, viene ceduto in prestito al S√£o Paulo, squadra che lo ha lanciato sui palcoscenici mondiali.

Terminata la stagione in Brasile, torna a Roma dove riesce a trovare continuità conquistando la stima del tecnico giallorosso Ranieri. Ma la fiducia dura poco e il giocatore a gennaio viene ceduto con la formula del prestito secco al Villareal. Con la maglia de El submarino amarillo gioca solo sei partite senza convincere e terminato il prestito torna a Roma, dove sembra aver riconquistato la fiducia dell’ambiente giallorosso, trovando un posto da titolare nella gara persa dal club capitolino contro lo Slovan Bratislava, nel preliminare di Europa League. Ma Cicinho sparisce completamente dai piani dei giallorossi che a fine annon non gli rinnovano il contratto.

Svincolato, cerca un nuovo club con cui ripartire e cos√¨ che nel giugno del 2012 firma con i brasiliani dello Sport Recife, dove gioca e ritrova la giusta continuità. In Brasile ci resta solo un anno, per poi ritentare l’assalto all’Europa, dove però non ha ancora molti estimatori e firma con i turchi del Sivasspor allenati dal suo amico e connazionale Roberto Carlos.