La società U.S. Agropoli in merito ad alcuni articoli apparsi su organi di stampa e siti di riferimento in base ai quali sono stati riferiti particolari inesatti riguardanti la risoluzione dei rapporti unilaterali con alcuni calciatori vuole precisare in merito che:
Ogni calciatore della U.S. Agropoli è sempre stato trattato nei modi dovuti come è sempre stato è sempre sarà. La società, come normale che sia, si riserva il diritto di decidere, in base alle indicazioni tecniche, i calciatori che più ritiene essere utili al progetto, come d¬¥altronde in tutte le società. In sessione di mercato di riparazione, in ogni squadra ci sono calciatori che vanno via e calciatori che arrivano in base alla normale prassi che ne consegue. La società inoltre vuole precisare che tre calciatori, come Eugeni, Palumbo e Chiavazzo, hanno chiesto di andare via chi per motivi personali, come nel caso di Eugeni per avvicinarsi a casa e chi per scelta inerente l¬¥ambientamento non perfettamente riuscito, cosa che accade in tutte le squadre. In merito a questo alcune dichiarzioni dei calciatori: Palumbo:” Sarò sempre grato all¬¥Agropoli per quello che mi ha dato. Ho fatto questa scelta perch√© lo spazio era ridotto e io vorrei giocare di più. Detto questo ringrazio la società che mi ha accontentato e i tifosi dell¬¥Agropoli. Auguro alla squadra le migliori fortune…” Ancora, Francesco Vitale:” Posso solo ringraziare l¬¥Agropoli per come sono stato trattato nelle persone del Presidente Cerruti e del Direttore Magna. Non mi hanno fatto mai mancare niente rispettando gli impegni fino alla fine. Avrei voluto dare di più proprio per loro e per i tifosi che mi hanno eletto a loro beniamino. Purtroppo il calcio è cos√¨, avevamo degli obiettivi che in corso d¬¥opera sono cambiati quindi posso capire. Ma, ripeto, ad Agropoli sono stato benissimo e sono stato trattato da calciatore vero. Auguro alla squadra e alla società le migliori fortune…” Cos√¨ gli altri calciatori che non elenchiamo per compattezza di articolo. In merito poi alle accezioni fatte al direttore Magna è lo stesso che ci tiene a precisare.” Ho letto le dichiarazioni apparse sui siti. Lasciando perdere il dubbio gusto delle prese in giro di quando io facevo l¬¥allenatore entro nel merito delle accuse: primo, inutile giustificare o rivangare cose accadute tre anni fa. Con mister Tudisco ci sentiamo settimanalmente e ci aggiorniamo sui risultati delle nostre squadre. Il nostro rapporto è ottimo. Nel primo anno di serie D abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di permanenza in categoria al cospetto di squadre fortissime per cui era impossibile fare di più. Quest¬¥anno abbiamo allestito una rosa a detta di tutti molto competitiva, ma si sa, il calcio non è una scienza esatta. Detto questo siamo ancora all¬¥inizio e la società si sta muovendo per rafforzare l¬¥organico ritenendo gli obiettivi ancora alla portata. E vengo all¬¥ultimo punto, quello che riguarda i calciatori e il fatto che io li ho trattati male. Questo è semplicemente un falso inventato non so perch√© e dirò di più: l¬¥accusa che è stata più volte fatta a me e al Presidente Cerruti è proprio contraria, nel senso che ci si imputava il fatto che trattassimo troppo bene i calciatori. Io i ragazzi li ho sempre difesi e sempre li difenderò perch√© sono calciatori dell¬¥Agropoli e sono ragazzi anche di 20 anni. Posso mai scaricare su un ragazzo le colpe di qualcosa che non va? Non è nel mio costume. In ogni società ci sono scelte da fare. Il Mercato di riparazione è fatto di giocatori che vanno e che vengono a seconda del progetto tecnico. Io sono il responsabile dell¬¥area tecnica e perciò chiamato a decidere su questo. Secondo alcuni nemmeno questo posso fare e allora siamo all¬¥attacco gratuito basato su notizie prive di ogni fondamento che smentisco su tutta la linea. I calciatori andati via erano sereni e ci hanno ringraziato di cuore. Tre di questi cinque mi hanno chiesto loro di cambiare, chi per motivi personali, chi per l¬¥ambientamento non avvenuto. Per gli altri c¬¥è stato semplicemente una valutazione tecnica che rivendico come diritto sacrosanto di chi opera nel mio campo…” Queste le dichiarazioni del Direttore Magna.
Carlo Marrazza addetto stampa U.S.Agropoli



