Qui Pomigliano. Non c’è tempo di esultare: la Storia ed il Savoia aspettano al Gobbato

Anche la Battipagliese dei vari Olcese e Manzo, paga dazio: il “Gobbato” non perdona. Lo sa bene il Pomigliano di Pipola e Seno, arrivato ieri alla quarta vittoria interna consecutiva (settimo risultato utile dopo i pareggi esterni con Vibonese, Ragusa e Montalto): i fantasmi di inizio stagione sembrano belli che esorcizzati come le grida di disappunto dei tifosi, diventate ieri boati ed applausi. “Vi vogliamo cos√¨!” Inconfondibile, per quanto conciso, lo slogan di fine gara dei 200 supporters granata. Merito di Seno, ma, soprattutto, del patron Pipola. In un campionato come quello di D, vedere un presidente che conferma la fiducia al suo mister nonostante 5 KO consecutivi non è cosa da tutti i giorni. A dire il vero non lo è nemmeno nelle categorie maggiori. L’ultimo precedente riguarda Guidolin, tecnico dell’Udinese dei miracoli e gli spareggi Champions, di Inler, Sanchez, Zapata, Asamoah e re Di Natale: in quel caso i KO di fila furono ben sei ma, grazie alla lungimiranza di Pozzo, i bianconeri si ritrovarono quarti in classifica. Bella storia. Per emulare a pieno i più celebri colleghi, questo Pomigliano dovrebbe arrivare tra le prime 5, e quindi centrare i playoff, ma una salvezza tranquilla, senza l’incubo dei playout ed un dignitoso cammino in Coppa, sarebbe cosa buona e giusta per tutto l’ambiente.

La Coppa – Archiviato con i sorrisi del caso “l’1” di ieri pomeriggio, la testa deve già volare a mercoled√¨ prossimo. Alle 14.30, infatti, il “Gobbato” (il cui terreno di gioco versava in condizioni non propriamente ottimali) ospiterà un altro match, l’ottavo di finale di coppa Italia che vedrà di fronte gli uomini di Seno ed il Savoia, sempre vincente nelle ultime uscite nella Città dell’Alfa e superpotenza del girone I. Sulla carta, la partita sembra ancora da “2 fisso”, ma il gioco (ed usiamo un eufemismo) del calcio è fatto di cuore, polmoni e cervello e tutte le partite iniziano sul risultato di 0-0. Sarà oltremodo affascinante, in tal senso, assistere all’allenamento di domani: chissà se, dato il prestigio della sfida (è la prima volta nella sua storia che il Pomi arriva agli ottavi), Seno deciderà di abbandonare ogni velleità di turnover e lanciare la squadra migliore. Sicuro del posto è certamente Alessio Schioppa, ieri ammonito da diffidato e quindi squalificato per il match di domenica prossima col Licata. Proprio la non proibitiva difficoltà della trasferta di Licata (ultima forza del girone I) fa ben sperare i tifosi: forma fisica permettendo, i vari Rea, Candrina, Oretti, De Rosa e Suriano dovrebbero essere del match.

Casa Savoia – A Torre, per quanto probante il match e prestigiosa la competizione, sembra che l’ (anti)vigilia della trasferta di Pomigliano sia più tranquilla che in casa granata. D’altronde Golia, prima di affrontare Davide, non è che avesse tutta quest’ansia da prestazione. Gli oplontini sanno di avere una rosa migliore ed un undici obiettivamente più forte di quello granata, ma, come spesso il campo dimostra, le partite si vincono al 90′ ed ogni match può avere le sue insidie nascoste. Non ce ne vogliano i cugini torresi, ma nell’aria della Città dell’Alfa è impossibile non scorgere quel profumo di rivalsa. Una città freme: avanti, Pomi!