Fiorentina. Montella: “Nessun attacco a Balo. Mazzarri? Ecco il suo limite”

“Contro il Parma la squadra si dovra’ portar dietro la convinzione di aver dimostrato contro un avversario di livello, su un campo difficile, di potersela giocare alla pari”. L’impegno di domani sera contro il Parma, allo stadio “Franchi” di Firenze, posticipo della sesta giornata si colloca nel calendario della Fiorentina a soli quattro giorni dalla sconfitta in rimonta subita giovedi’ scorso a San Siro contro l’Inter. Per il tecnico viola Vincenzo Montella quindi non c’e’ tempo per recriminare troppo alla battuta d’arresto contro i nerazzurri di Mazzarri.
“E’ stata fatta una prestazione con grandissima personalita’, ho visto dei ragazzi che stanno crescendo – ha aggiunto parlando ancora del ko di San Siro – Vedendo le facce dei giocatori a fine partita ho capito che c’e’ stata tanta amarezza perche’ pensavi di avere la partita in pugno. Forse e’ stato proprio li’ l’errore: inconsciamente abbiamo pensato che si potesse vincere prima ancora che la partita finisse. Pero’ i due gol sono nati in maniera quantomeno rocambolesca, su due rimpalli. Non c’entra niente la fase difensiva. Ora l’amarezza va sostituita con una rabbia agonistica superiore a quella solita e tanta voglia di riprenderci i punti che abbiamo lasciato a Milano”. Il Parma, avversario di domani sera della Fiorentina, spaventa Montella, anche se i ducali non potranno contare su Amauri squalificato. “Cassano e’ un giocatore particolare nel senso che anche quando pensi che non stia facendo una buona partita riesce ad avere il colpo da campione.
E’ un giocatore particolarmente pericoloso perche’ ha il colpo di genio”.
“Il Parma in attacco, che non avra’ Amauri che poteva dare un punto di riferimento, potra’ contare su Sansone o Biabiany, giocatori che se innescati coi tempi giusti sono particolarmente veloci ed abili, oltre ad Okaka che ha le stesse caratteristiche di Amauri. Sono una squadra molto ordinata, con un tipo di gioco propositivo e hanno un allenatore che stimo molto, soprattutto a livello comportamentale”. Tornando al post gara di Inter-Fiorentina, il tecnico nerazzurro Mazzarri si era offerto di dare una lezione di matematica al collega gigliato, in particolare sulla differenza di monte ingaggi fra il club nerazzurro e quello viola. “Conosco cosi’ tanto bene Mazzarri che non ne parlo volentieri – ha replicato Montella – Lui e’ molto bravo a tessere i complimenti all’avversario prima della partita, mentre dopo fa molta fatica. Se mi posso permettere questo e’ un suo limite. In matematica non ero bravissimo, ma nemmeno scarso e la regola l’ho imparata, ovvero che la stessa matematica non e’ un’opinione. Mi auguro che anche Mazzarri l’abbia imparato”. Da Montella anche un chiarimento su Balotelli, visto la replica stizzita dell’attaccante alle parole dei giorni scorsi del tecnico gigliato. “Sono entrato in un vortice in cui mai sarei voluto entrare – ha concluso – Il mio non era assolutamente un attacco alla persona, non lo conosco e non ho motivo per poterlo giudicare. Ho fatto il suo nome come esempio perche’ era un caso che riguardava un campione, che come tale si dimostra di essere in campo quando gioca. Ho portato lui come esempio ma avrei potuto fare anche altri nomi. E poi mio figlio e’ tifoso del Milan e gli ha regalato anche la sua maglia in passato, quindi per me la vicenda e’ chiusa qua”. (AGI