Roma. De Rossi: “Capitan futuro? E’ una condanna!”

Daniele De Rossi e’ rassegnato: non sara’ mai il capitano della Roma, ruolo al quale sembrava predestinato gia’ all’eta’ di 23 anni (quando divenne campione del mondo in Germania). A trent’anni non e’ ancora titolare della fascia e, visto che il Capitano (quello con la ‘c’ maiuscola) Francesco Totti ha firmato per altri due anni, e’ probabile che non riuscira’ mai a coronare il suo sogno. E ieri, scherzando, lo ha detto proprio al compagno inossidabile che ha compiuto 37 anni. “Sono 37, sono abbastanza, chi ti parla e’ capitan Futuro con il cuore in mano, ormai questo capitan Futuro, e’ una condanna per me perche’ non smetterai mai – ha detto Daniele Rossi -. Giusto perche’ sei tu lo posso accettare… ti chiedo solo, oltre alle emozioni gia’ vissute insieme, di farmi vincere quest’anno. Complimenti per il rinnovo, al prossimo dovrai fare il dirigente e io lo dovro’ fare con te – chiosa quasi rassegnato – quindi mettiti l’anima in pace e auguri”.

Francesco Totti gradisce: “Ringrazio Daniele, con lui ho un rapporto speciale, spero che possa diventare capitano il prima possibile da una parte, dall’altra il piu’ tardi possibile”. Il primato della Roma lo sta vivendo “con serenita’, tranquillita’, il campionato e’ lungo, ci sono 33 partite, ci sono squadre piu’ forti di noi che riusciranno a dire la loro. Non avendo le coppe possiamo allenarci e fare una grande stagione, ma ora essendo primi dipende da noi”. (agi.it)