I direttori sportivi Giovanni Padovano e Ciccio Vitale piazzano subito un nome di categoria superiore. L’esterno d’attacco classe 1998, cresciuto nelle giovanili di Sampdoria e Salernitana e con un passato in Serie C
Poteva esserci biglietto da visita più eloquente? A poche ore dalla nascita ufficiale del nuovo progetto, i direttori sportivi Giovanni Padovano e Ciccio Vitale hanno già messo sul tavolo la prima, convincente, risposta alle attese della piazza. Il Sant’Antonio Abate, dopo una stagione da dimenticare culminata con la retrocessione dall’Eccellenza, ha acquisito il titolo sportivo della Nuova Antoniana per ripartire dalla Promozione con nuove ambizioni e una rinnovata organizzazione. E il primo tassello di questo nuovo corso porta un nome di assoluto spessore per la categoria: Andrea Cassata.
Nato il 23 giugno 1998 a Scafati, Cassata è un esterno d’attacco con piede sinistro, alto 1,71, reduce dalla stagione con la Virtus Stabia. Ma la sua storia calcistica racconta di un percorso decisamente più alto, costruito mattone dopo mattone nei campi del professionismo e del semiprofessionismo campano e non solo.
Il ragazzo venuto dalle grandi
Cassata è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Sampdoria, prima di passare nella primavera della Salernitana. Due scuole di calcio importanti, due realtà che non lasciano spazio all’improvvisazione e formano calciatori con mentalità e qualità tecniche fuori dalla norma per i campionati dilettantistici.
Dalla trafila giovanile al calcio dei grandi, il passo è stato breve e naturale. Successivamente ha maturato esperienze in Serie C con la Paganese ed in Serie D con Francavilla, Sorrento, Angri e Sarnese. Un curriculum vitae che parla da solo e che già dice tutto sulla personalità e sul valore tecnico del ragazzo: cinque stagioni trascorse in categorie di alto livello, con la Paganese in Lega Pro e poi un lungo girovagare nella quarta serie nazionale lasciando ovunque un’ottima impressione.
Il titolo e la Coppa con la Sarnese
Prima di approdare all’Acerrana, Cassata ha vissuto uno dei momenti più belli della sua carriera calcistica con la maglia della Sarnese. Con quest’ultima ha conquistato la promozione in Serie D vincendo il campionato di Eccellenza, abbinato al trionfo nella Coppa Italia Dilettanti. Un double storico che dimostra quanto il calciatore sappia incidere anche nei momenti che contano di più, nei match decisivi, nelle partite in cui si alzano le coppe.
Dopo quell’impresa, il passaggio all’Ebolitana — e poi, nel mercato di dicembre, all’Acerrana e Virtus Stabia — ha rappresentato le ultime tappe di un percorso che ora si arricchisce di un capitolo inedito e affascinante.
La prima volta in Promozione: una scelta, non un ripiego
La notizia che rende questo acquisto ancora più significativo per il Sant’Antonio Abate è una sola: quella giallorossa sarà la prima esperienza in Promozione per Andrea Cassata. Un calciatore abituato a giocare in Serie C, Serie D e Eccellenza, che per la prima volta scende di categoria non per necessità, ma per abbracciare un progetto. Calciatore dal grande talento e dalle spiccate doti offensive, Cassata porta con sé rapidità, accelerazione e visione di gioco. Qualità che, in un campionato di Promozione, potrebbero fare la differenza settimana dopo settimana.
Scegliere Abate significava credere nelle parole e nel progetto di Padovano e Vitale. E quando un giocatore di categoria superiore dice sì alla Promozione, lo fa perché vede qualcosa che gli altri ancora non vedono. Un entusiasmo, una serietà, un’ambizione concreta.
Il segnale che la piazza aspettava
La nuova dirigenza ha l’obiettivo di costruire una realtà solida e sostenibile, capace di riportare entusiasmo in una piazza che negli anni ha sempre dimostrato grande passione per i colori giallorossi. Con Cassata, quel messaggio è già diventato realtà. Non servono proclami quando i fatti parlano più forte: il primo colpo è già di categoria superiore, ed è solo giugno.




