La notizia che nessun tifoso granata avrebbe mai voluto leggere è arrivata come un fulmine a ciel sereno. La Puteolana 1902, uno dei simboli calcistici più importanti della Campania, è pronta a lasciare Pozzuoli. Una decisione sofferta, annunciata dal presidente Ciro Capuano attraverso un comunicato che sa di resa, ma soprattutto di profonda amarezza.
Le parole del numero uno granata non lasciano spazio a interpretazioni. Le difficoltà nel creare una reale unità di intenti attorno al progetto sportivo hanno portato la società a scegliere la strada più dolorosa: trasferire il titolo sportivo in un’altra città. Una scelta maturata, come sottolineato dallo stesso Capuano, nel rispetto della storia della maglia e di una tifoseria che meriterebbe ben altri palcoscenici.
La sensazione è quella di assistere all’ennesimo capitolo di una storia che il calcio campano conosce fin troppo bene. Una piazza storica, passionale e ricca di tradizione che si ritrova improvvisamente senza il proprio principale punto di riferimento calcistico. Non è soltanto una società che cambia sede: è una parte dell’identità sportiva di Pozzuoli che viene cancellata.
Negli ultimi anni la Puteolana aveva rappresentato un patrimonio da preservare e valorizzare. Invece, tra divisioni, incomprensioni e l’incapacità di costruire un progetto condiviso, si è arrivati a quello che fino a pochi mesi fa sembrava uno scenario impensabile. La domanda che molti tifosi si stanno ponendo è inevitabile: si poteva davvero fare di più per evitare questo epilogo?
Il comunicato del presidente appare come un ultimo tentativo di richiamare le responsabilità di chi non è riuscito a creare le condizioni necessarie per garantire un futuro competitivo alla squadra. Perché se una società con oltre un secolo di storia è costretta a lasciare la propria casa, significa che qualcosa, a più livelli, non ha funzionato.
A pagare il conto più pesante saranno come sempre i tifosi. Quelli che hanno seguito la squadra nei momenti di gloria e nelle stagioni più difficili, quelli che hanno continuato a sostenere i colori granata indipendentemente dalla categoria. Sono loro i veri sconfitti di questa vicenda, privati della possibilità di continuare a vedere la propria squadra rappresentare la città.
Oggi Pozzuoli si risveglia più povera dal punto di vista sportivo. E mentre il titolo sportivo è destinato a trovare una nuova casa, resta l’amarezza per una storia gloriosa che avrebbe meritato un finale diverso. Perché le società possono trasferirsi, cambiare proprietà o categoria, ma certe ferite rischiano di restare aperte per molto tempo.
La speranza è che questo non rappresenti la parola fine sul calcio puteolano. Ma al momento, la realtà è una sola: la Puteolana 1902 lascia Pozzuoli e con essa se ne va un pezzo importante della storia sportiva della città.




