Sorrento, pari a Picerno e salvezza in cassaforte. Ora l’obiettivo è ritornare a giocare in casa

C…sarà anche l’anno prossimo il Sorrento tra i professionisti: un’impresa considerato che per il terzo anno di fila i rossoneri hanno disputato l’intera annata lontano dallo stadio Italia.

A Picerno è arrivato il punto che serviva per conquistare la meritata salvezza, arrivata al termine di una stagione travagliata tra cambi in panchina e alla direzione sportiva con Serpini e Cacace che hanno messo la loro firma su questo risultato.

Magistro, in panchina al posto dello squalificato Serpini, ha confermato 9/11 della squadra scesa in campo in avvio contro l’Atalanta. Dentro Fusco per Colombini e Cangianiello per l’acciaccato Cuccurullo).

Avvio equilibrato con Picerno più propositivo (pericolosa la punizione deviata in corner di Abreu al 12′). Alto invece il destro di Marino al 19′ dai venticinque metri. Il Sorrento è cresciuto pian piano e vivo con D’Ursi al 29′ (destro respinto da Summa) e al 32′ (destro alto da posizione difficile). Di sinistro invece D’Ursi ha calciato debole al 35′ su grande assistenza di Cangianiello. Nel recupero, grande salvataggio di Diop su Abreu.

Nella ripresa, colpo di testa a lato di Salvo al 4′.e mancino fuori di Djibril al 13′ prima del destro a salve di D’Ursi al 17′. Abreu ha sparato alle stelle al 30′. E’ stata l’ultima emozione della partita, insieme all’esordio per il regista della Primavera Andrea Crisci.

L’appello alle istituzioni: “Il Sorrento a Sorrento!”

Il Sorrento C sarà anche nella stagione 2026/2027! Per il quarto anno di fila saremo tra i professionisti, un traguardo difficile da raggiungere in senso assoluto ma quasi impossibile da tagliare senza poter disputare nello stadio di casa le proprie gare interne.

A quel “quasi” ci siamo appigliati – con tutte le nostre forze – sin da luglio, sin dal primo giorno di ritiro. A quel “quasi” ci siamo appigliati – con tutte le nostre forze – quando abbiamo dovuto cambiare per cause di forza maggiore la sede dei nostri allenamenti.

A quel “quasi” ci siamo appigliati – con strenua determinazione – quando abbiamo dato vita ad una vera e propria rivoluzione tecnica dopo un avvio di stagione sfortunato.

A quel “quasi” ci siamo appigliati – con profonda abnegazione – nei giorni più difficili, quando ciascuno di noi è andato al campo di allenamento o in ufficio il giorno dopo una sconfitta perché quando si perde c’è chi non mangia e chi non dorme…ma bisogna comunque lavorare sodo.

A quel “quasi” ci siamo appigliati – con tutta l’energia che abbiamo in corpo – quando abbiamo occupato il nostro posto nello spogliatoio, in magazzino, in infermeria o semplicemente dietro ad un computer.

Adesso che quel “quasi impossibile” è diventato realtà, tutti noi intendiamo festeggiare questo traguardo con voi che C avete seguito con passione. Un grazie doveroso ai tifosi, ai partner e a chi C permette di sognare ogni anno esattamente questo finale: il nostro main sponsor MSC.

Abbiamo una sola richiesta da fare ed è indirizzata alle istituzioni: non C lasciate un altro anno senza il Sorrento a Sorrento!

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