Il Giudice Sportivo Territoriale interviene con decisione dopo i gravissimi fatti accaduti nella gara tra Città di Brusciano e Casoria, disputata lo scorso 12 aprile 2026. Un match che non ha mai visto la sua naturale conclusione, degenerato in episodi di violenza che hanno messo a rischio l’incolumità dei tesserati e degli addetti ai lavori, portando alla sospensione definitiva dell’incontro.
Secondo quanto ricostruito dal direttore di gara, per tutta la durata della partita si sono registrati comportamenti pericolosi da parte di alcuni sostenitori locali, con il lancio continuo di petardi, bengala e fumogeni. La situazione è precipitata nel corso del primo tempo, quando un mortaletto è stato lanciato all’interno del terreno di gioco, senza fortunatamente colpire nessuno. Ancora più grave quanto accaduto poco dopo, quando un bengala acceso nei pressi della panchina ospite ha colpito un fotografo accreditato, arrivando a bruciargli gli indumenti.
Il momento più critico si è verificato nei minuti finali della gara. Sul risultato di 0-1 in favore del Casoria, un fitto lancio di oggetti e materiale pirotecnico ha costretto i tesserati ospiti a fuggire verso il tunnel degli spogliatoi. Nonostante il tentativo di mettersi in salvo, alcuni sono stati colpiti, riportando ferite. Tra i casi più gravi quello del calciatore Emilio Cortese, colpito al volto da un oggetto e trasportato d’urgenza in ospedale per una profonda ferita sanguinante. Altri cinque tesserati, tra cui il calciatore Vincenzo Buccelli e il dirigente Andrea Ilardi, hanno riportato abrasioni e tagli, oltre a danni agli indumenti.
La situazione, resa ancora più critica dalla presenza di fumogeni sul terreno di gioco e dai danni al manto erboso, ha spinto il direttore di gara a decretare la sospensione definitiva dell’incontro. Solo grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine è stato possibile riportare la calma e consentire alle squadre di rientrare negli spogliatoi in sicurezza.
Alla luce dei fatti, il Giudice Sportivo Territoriale ha emesso un provvedimento severo nei confronti della società ospitante, ritenuta responsabile dell’accaduto.
Di seguito il comunicato ufficiale:
Il GST, letto il referto del DDG, rilevato che:
^ per tutta la durata della gara, alcuni sostenitori locali, accendevano e lanciavano all’interno del proprio settore mortaletti, bengala e fumogeni;^ al minuto 23′ del primo tempo di gioco, veniva lanciato all’interno del TDG un mortaletto che, fortunatamente, non colpiva alcun tesserato;
^ al minuto 40′ del primo tempo di gioco, veniva acceso all’interno del settore della tifoseria locale, molto vicino alla panchina della società ospitata, un bengala che bruciava gli indumenti di un fotografo accreditato che si trovava all’interno del recinto di gioco;
^ al minuto 41′ del secondo tempo di gioco, sul risultato di 0 -1 per la società ospitata Casoria Calcio 1979, venivano lanciati all’interno del recinto di gioco più fumogeni e bengala, sempre nelle vicinanze della panchina della società Casoria Calcio 1979, costringendo i tesserati della stessa ad allontanarsi velocemente correndo all’interno del TDG. Nonostante il tentativo di sottrarsi ai lanci, alcuni tesserati venivano colpiti da vari oggetti. I lanci di oggetti sopra menzionati non accennavano a fermarsi ma si intensificavano ed erano sempre diretti verso tesserati della società ospitata;
^ nel mentre si attendeva sul TDG l’intervento delle Forze dell’Ordine, il DDG notava danni fisici per alcuni tesserati della società Casoria Calcio 1979. In particolare, il calciatore numero 4, Cortese Emilio, era stato colpito in pieno volto da un oggetto che gli aveva provocato una grave ferita al volto che sanguinava copiosamente. Il Signor Cortese, veniva trasportato d’urgenza in ospedale da una ambulanza presente all’impianto. Secondo quanto refertato dal DDG, almeno altri cinque tesserati, tra calciatori e dirigenti della società ospitata a Casoria Calcio 1979, riportavano piccoli tagli a braccia e gambe e avevano indumenti bruciati. In particolare, il calciatore numero 26, Buccelli Vincenzo, riportava una evidente abrasione al fianco e il dirigente, Signor Ilardi Andrea, riportava un taglio alla mano;
^ il lancio di oggetti causava anche la bruciatura del manto erboso in più punti;
^ la presenza di fumogeni e petardi sul TDG, unitamente alla incolumità violata dell’AA1 e di più tesserati della società Casoria Calcio 1979, uno dei quali gravemente ferito, facevano sì che il DDG decidesse di sospendere definitivamente la gara.
^grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine i tesserati riuscivano a guadagnare gli spogliatoi.
PQM delibera:
^ infliggere la punizione sportiva della perdita della gara alla società ospitante, Città di Brusciano, con il risultato di 0 – 3 in favore della società Casoria Calcio 1979;
^ disporre che la società Città di Brusciano disputerà a porte chiuse le prossime 10 gare casalinghe, con la presenza di numero 2 CDC a proprio carico;
^ infliggere l’ammenda di euro 1.500,00 alla società, Città di Brusciano, sanzione applicata in misura aggravata per la recidiva;
^ obbligare la società Città di Brusciano al risarcimento di tutti i danni ove richiesti, quantificati e provati.




