Antonio Cherillo, attaccante classe 1992 della Marchesa, ha raccontato il suo momento ai microfoni di Sport Campania, soffermandosi sull’esperienza in biancazzurro e sul percorso della squadra nel campionato di Promozione Campania girone C.
Cresciuto nel settore giovanile della Reggina, Cherillo vanta una lunga carriera tra diverse realtà del calcio italiano, avendo indossato tra le altre le maglie di Pontedera, Tuttocuoio, Agropoli, Portici, Vastese, Pomigliano, Santa Maria Cilento, Scafatese, Salernum Baronissi, Victoria Marra e Pro Sangiorgese. Proprio con quest’ultima formazione l’attaccante ha conquistato la vittoria del campionato nella scorsa stagione.
Oggi è uno dei punti di riferimento offensivi della Marchesa, squadra impegnata nella corsa alla salvezza. Dopo la recente doppietta contro il Montesarchio, Cherillo ha parlato del momento della squadra, del suo ruolo all’interno dello spogliatoio e del finale di stagione che attende i biancazzurri.
Come ti stai trovando alla Marchesa? Cosa pensi del progetto?
“Mi sto trovando bene. Eravamo partiti con obiettivi diversi, ma purtroppo non abbiamo avuto un buon inizio di stagione e ci siamo ritrovati ad affrontare un campionato differente rispetto alle aspettative iniziali.”
Dopo il difficile inizio di campionato, negli ultimi tempi state dimostrando di poter fare bene. Dove può arrivare questa squadra?
“L’inizio non è stato quello che avevamo previsto. Con l’arrivo di nuovi giocatori e il cambio in panchina c’è stato sicuramente un cambio di rotta. Stiamo facendo bene, ma abbiamo ancora cinque battaglie che ci separano dal nostro obiettivo.”
Dopo la doppietta contro il Montesarchio, quali sono le tue sensazioni?
“Le sensazioni sono positive. Al di là della doppietta personale, era fondamentale ottenere un risultato importante contro una diretta concorrente. Questa vittoria può darci ancora più forza e consapevolezza in vista delle prossime sfide.”
Hai avuto una carriera importante: quanto conta la tua esperienza per la crescita della squadra?
“Cerco sempre di essere d’aiuto e di dare i giusti consigli. Siamo una squadra molto giovane, anche considerando l’obbligo dei tre under, e in un campionato come questo ogni partita nasconde delle insidie. Quando posso provo a condividere situazioni che ho già vissuto in passato per aiutare i compagni.”
Vuoi mandare un messaggio al popolo biancazzurro per questo finale di stagione?
“Ci aspettano altre cinque finali e sarà fondamentale il sostegno di tutto il popolo biancazzurro, oltre a quello di chi ci è vicino ogni giorno e condivide con noi tanti sacrifici.”




