Apice vince il recupero e aggancia la vetta, ma il post gara è rovente ad Agerola

Agerola – Apice 0-2, il recupero sorride agli ospiti: tre punti pesanti e vetta agganciata. Finale polemico con la denuncia della società ospitante.

Allo Stadio Comunale si è completata la gara tra Agerola e Apice, con il recupero dei restanti 45 minuti dopo il rinvio di due settimane fa causato dal malore dell’arbitro, episodio che fortunatamente si è risolto senza conseguenze.

La sfida è ripartita dallo 0-1 in favore dell’Apice, un risultato che gli ospiti hanno immediatamente rafforzato confermando l’ottimo momento di forma. Dopo appena quattro minuti dal nuovo fischio d’inizio, è arrivata infatti la rete del raddoppio firmata da Lautaro Schinnea, che ha indirizzato in maniera decisa il match.

Da quel momento l’Apice ha gestito con ordine e personalità, portando a casa tre punti pesantissimi che consentono alla squadra sannita di agganciare l’Ebolitana in vetta alla classifica del girone B di Eccellenza. Un successo che rafforza ulteriormente le ambizioni di alta classifica.

Per l’Agerola, nonostante il risultato, resta una prestazione discreta, soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento. La squadra guarda ora avanti con l’obiettivo di riprendersi rapidamente e blindare un quarto posto che resta alla portata.

Il finale di gara è stato però amaro e polemico, con la società agerolina che ha diffuso un comunicato stampa, affidando alle parole del presidente Nicola Acampora il proprio punto di vista sull’accaduto. Di seguito il testo, riportato integralmente:

“Sono sorpreso e molto rammaricato per il comportamento dei componenti della società e della squadra dell’Apice” dice il presidente Nicola Acampora alla fine del recupero di questo pomeriggio. Poi spiega l’accaduto: “Terminata la partita, nel momento di lasciare l’impianto dello Stadio Comunale, i componenti della società e della squadra hanno allertato senza motivo i Carabinieri della stazione di Agerola adducendo ridicole preoccupazioni riguardo la loro incolumità fisica all’uscita dal Comunale e creando un allarme del tutto ingiustificato. Questa richiesta è una vera e propria provocazione che rispediamo al mittente con estrema fermezza. Non c’è stato alcun episodio, nè in campo, dove sono stati proprio i calciatori dell’Apice a provocare i miei ragazzi (bravi a non reagire), nè tantomeno sugli spalti, dove il pubblico non era nemmeno numeroso viste le condizioni climatiche e il fatto che si giocava di mercoledì”.

Poi aggiunge: “La gente ha visto la partita ed è rientrata a casa senza alcun problema. Resto ancora più amareggiato perché, come è nostro solito abbiamo accolto l’Apice con il massimo rispetto e amicizia che sono valori fondamentali per noi. L’Agerola Calcio è questo: è correttezza, amicizia, amore per lo sport, attenzione verso per i giovani e voglia di divertirsi. Oggi si è oltrepassato il limite. Mi auguro che l’Apice si ravveda e ponga riparo chiedendo scusa all’Agerola Calcio, ma a tutta Agerola che è una città incantevole ed accogliente, offesa in maniera gratuita e grave da queste persone”.

Una gara che, sul campo, ha premiato la concretezza dell’Apice, ma che si è chiusa con strascichi polemici destinati a far discutere anche nei prossimi giorni.