Juve Stabia. Mosti illude, Gondo la riprende: pari con la Reggiana

La Juve Stabia lascia Reggio Emilia con un punto in tasca e con quella sensazione difficile da spiegare che nasce quando sai di aver fatto una buona partita, ma torni a casa senza la vittoria. Al MAPEI Stadium finisce 1-1 contro la Reggiana: un pareggio giusto nel risultato finale, ma che per come si era messa poteva raccontare anche un’altra storia.

L’inizio è da squadra che non ha paura. Anzi, da squadra che entra in campo con le idee chiarissime. Passano appena 65 secondi e le Vespe sono già avanti: Maistro accende la luce, Mosti attacca lo spazio con i tempi giusti e batte Seculin con la freddezza di chi sa esattamente cosa fare. È il gol che premia un avvio feroce, fatto di personalità, palleggio pulito e pressing alto. Per mezz’ora la Juve Stabia dà la sensazione di controllare tutto: ritmo, campo, partita.

La Reggiana fatica, rincorre, prova a rimanere aggrappata al match più con il cuore che con le idee. Poi arriva l’episodio che cambia l’inerzia: un errore in costruzione di Confente, Gondo è il più rapido a capirlo e a infilare a porta vuota l’1-1. È uno di quei gol che pesano, perché non nascono da una pressione continua ma da un dettaglio, da un attimo che sfugge di mano.

Dopo l’intervallo la partita si sporca, diventa più nervosa, meno fluida. La Reggiana prova a spingere sospinta dal pubblico, la Juve Stabia abbassa il baricentro ma non perde compattezza. Si soffre, sì, ma senza mai sbandare davvero. Maistro continua a prendersi responsabilità, la difesa regge, il centrocampo lavora nell’ombra.

L’occasione che fa trattenere il fiato a tutti arriva a venti minuti dalla fine: palo di Rover, mischia, palla salvata sulla linea. È il momento in cui il pareggio sembra poter scivolare via. Non succede. Le Vespe restano in piedi, restano dentro la partita, e nel finale hanno anche la forza di provarci: Burnete calcia da fuori, Seculin deve allungarsi per evitare la beffa.

Quando l’arbitro fischia la fine non c’è esultanza, ma neppure rabbia. C’è la consapevolezza di aver giocato una partita seria, matura, su un campo complicato. Un punto che muove la classifica e che conferma una Juve Stabia solida, organizzata, capace di stare dentro le partite anche quando l’inerzia gira dall’altra parte.

Non è una vittoria, ma è uno di quei pareggi che raccontano una squadra viva. E, spesso, è da qui che si costruisce qualcosa di più.

IL TABELLINO

REGGIANA – JUVE STABIA 1 – 1

Marcatori: Mosti (JS) 2′, Gondo (R) 30′

REGGIANA (3-4-2-1):
Seculin; Papetti, Rozzio, Libutti; Rover, Charlys, Belardinelli (Mendicino 81′), Bozzolan (Tripaldelli 70′); Girma (Bozhanaj 71′), Portanova; Gondo (Novakovich 76′).
A disp.: Zwaan, Cardinali, Vallarelli, Quaranta, Suarez, Vicari, Bonetti, Lambourde.
All.: Sibilano.

JUVE STABIA (3-5-1-1):
Confente; Giorgini, Varnier (Dalle Mura 83′), Bellich; Mannini (Carissoni 46′), Zeroli, Maistro (Pierobon 72′), Correia, Cacciamani (Ricciardi 57′); Mosti; Gabrielloni (Burnete 83′).
A disp.: Signorini, Boer, Ciammaglichella, Kassama, Torrasi, Dos Santos.
All.: Abate.

Arbitro: Ermanno Feliciani
Assistenti: Barone – Luciani
IV Ufficiale: Allegretta
VAR: Monaldi
AVAR: Di Paolo

Ammoniti: Giorgini (JS) 40′; Portanova (R) 63′; Papetti (R) 71′
Recupero: 3′ pt; 4′ st
Spettatori: 7.702
Incasso totale: € 84.192,12