La Gelbison esce sconfitta ma con tanti rimpianti dal confronto contro una Reggina sempre più lanciata verso la vetta del girone I di Serie D. Al termine di una gara intensa, combattuta e giocata sul filo dell’equilibrio, i vallesi cedono soltanto nei minuti di recupero, quando un calcio di rigore trasformato da Barillà fissa il punteggio sullo 0-1.
La squadra di mister Agovino interpreta al meglio la gara sin dalle prime battute, riuscendo a contenere una Reggina inizialmente prudente e poco brillante. I padroni di casa tengono bene il campo, concedono pochissimo e provano anche a rendersi pericolosi, creando qualche apprensione alla retroguardia amaranto in una prima frazione avara di vere occasioni da gol.
Nella ripresa la Reggina aumenta progressivamente il ritmo e prova a spostare l’inerzia del match. Al 62’ arriva l’episodio che può cambiare la partita: Sartore salta l’uomo con qualità e serve un pallone perfetto al centro, Ferraro si trova a pochi passi dalla porta ma deve fare i conti con un intervento straordinario di Corriere, decisivo nel restare in piedi e neutralizzare la conclusione dell’attaccante amaranto.
La Gelbison resiste con ordine e carattere, sfiorando l’impresa di fermare la capolista, ma quando la gara sembra ormai indirizzata verso il pareggio arriva l’episodio che decide tutto. Al 90’, un fallo di mano in area vale il calcio di rigore per la Reggina. Dal dischetto si presenta il capitano Barillà, che con freddezza spiazza il portiere e regala ai suoi tre punti pesantissimi.
Per la Gelbison resta una prestazione più che positiva, che conferma la solidità della squadra e una classifica tranquilla, a +6 dalla zona playout. Per la Reggina, invece, è la nona vittoria consecutiva, un successo sofferto ma fondamentale che rafforza ulteriormente le ambizioni di vertice degli amaranto.




