Il Pompei torna a casa con un punto prezioso dal “Miramare” di Manfredonia, pareggiando 0-0 in una sfida intensa e combattuta che avvicina i campani a quattro lunghezze dall’ultimo posto utile per i playout, attualmente occupato dal Ferrandina.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni: i padroni di casa sanno di non poter sbagliare, con l’obiettivo di allontanarsi dalla zona calda della classifica e, perché no, dare uno sguardo anche alle posizioni playoff. L’avvio, però, è tutto di marca pompeiana. Gli ospiti interpretano meglio la partita nei primi 45 minuti, mostrano personalità e costruiscono le occasioni più nitide con Maione e Galdean, senza però riuscire a trovare il varco giusto.
Il momento chiave arriva al 40’: il Manfredonia guadagna un calcio di rigore che potrebbe cambiare l’inerzia del match. Dal dischetto si presenta Hernaiz, ma D’Agostino si supera e respinge festeggiando alla grande le 400 presenze, mantenendo il risultato in equilibrio e alimentando le speranze dei suoi.
Nella ripresa la partita resta maschia e tatticamente serrata. Il Pompei va vicino al vantaggio con Di Pietro, mentre i sipontini rispondono con le iniziative di Jallow e Urain, senza però riuscire a incidere davvero negli ultimi metri. Nel finale monta la polemica: il Manfredonia protesta per un vistoso fallo di mano in area, ma l’arbitro decide di non intervenire tra le vibranti proteste del pubblico di casa.
Ne esce uno 0-0 che, tutto sommato, accontenta più il Pompei che il Manfredonia: i campani muovono la classifica in ottica salvezza, mentre i pugliesi vedono sfumare un’occasione importante per dare una svolta al proprio campionato.
Foto: Lucia Lopez Melcarne




