Un pareggio senza reti ma ricco di tensione e significati quello andato in scena al “Rocco”, dove Campagna e Agropoli hanno dato vita a uno scontro diretto fondamentale per l’alta classifica. Prima del fischio d’inizio, il silenzio commosso dell’intero impianto ha reso omaggio a Gabriele ed Enrico, tifosi locali scomparsi in un tragico incidente: un momento toccante che ha unito giocatori e pubblico.
La partita si accende subito con l’Agropoli che, dopo appena due minuti, prova a pungere con Capozzoli, il cui tentativo viene murato dalla retroguardia di casa. Il Campagna risponde alla mezz’ora con una punizione di Santucci bloccata senza problemi da Lesta e, poco più tardi, con una conclusione dal limite ancora di Santucci che sfila di poco sopra la traversa. La chance più grande del primo tempo arriva però al 42’, quando Corsaro, tutto solo davanti al portiere, colpisce di testa trovando un super intervento di Lesta.
Nella ripresa lo spartito non cambia: ritmo alto, duelli costanti e tanti falli a interrompere il gioco. I padroni di casa ci provano più volte su palla inattiva, ma prima una punizione dalla destra e poi un’altra calciata da Santucci non creano grattacapi al portiere ospite. Al 26’ ancora Santucci prova a rendersi pericoloso con una semi-sforbiciata, facile preda di Lesta.
L’Agropoli, fin lì poco incisivo in attacco, si affaccia in avanti al 33’ con Tedesco, che trova la deviazione in corner di un difensore su un tiro a giro ben indirizzato. La grande occasione per gli ospiti arriva però al 38’ con D’Avella che conquista un insperato calcio di rigore. Tedesco si presenta dal dischetto, ma il suo rigore trova risposta del portiere del Campagna Pisapia, che salva risultato e primato.
Nel finale gli ospiti tentano il tutto per tutto, ma la squadra allenata da Pietropinto regge fino al triplice fischio. Lo 0-0 mantiene il Campagna al comando, mentre per l’Agropoli resta il rimpianto di non aver sfruttato la possibilità più grande della gara e di aver offerto una prestazione ancora una volta sotto tono in trasferta dal punto di vista offensivo, in uno scontro diretto che richiedeva ben altro peso specifico.
Foto: Giancarlo Venosa




