Nel lunch match della 11ª giornata di Serie B, l’Avellino ha messo in scena una prova di cuore, carattere e ribalta vincendo per 4-3 contro la Reggiana. Non era una serata qualsiasi: era necessaria una vittoria per rilanciarsi, per mostrare che la squadra non solo vuole ma può. E lo ha fatto, con qualche brivido ma anche con segnali importanti.
Prestazione e racconto della partita
La partita si è accesa presto: al 21’ un’autorete di Šimić ha portato in vantaggio la Reggiana. L’Avellino ha risposto prima della fine del primo tempo, con un rigore trasformato da Roberto Insigne al 32’. Nella ripresa, la squadra irpina ha preso vantaggio con Biasci al 50’. Poi la Reggiana ha ribaltato con due reti di Novakovich al 54’ e al 62’. Ma l’Avellino non si è arresa: Šimić si è riscattato con il 3-3 al 64’, e infine Palumbo ha trovato il gol decisivo al 70’ su colpo di testa. Una partita di altalena, sette gol, continui cambi di scenario — “la giostra del gol” — come l’hanno definita.
Perché questa vittoria è più di un risultato
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Recupero mentale e credibilità: dopo un periodo in cui l’Avellino faticava a vincere, questa prova dimostra che la squadra ha la stoffa per reagire e meritarsi l’area playoff.
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Attitudine alla rimonta: non è facile ribaltare due volte un match appena perso il vantaggio, ma la squadra ha mostrato personalità nel non abbattersi.
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Riscatti individuali: Insigne mostra segnali di risveglio, Palumbo cresce e Biasci realizza la rete che rilancia. Le pagelle lo confermano.
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Classifica e prospettive: con questa vittoria l’Avellino aggancia momentaneamente la zona playoff e scavalca la Reggiana, segnale che la corsa è ancora viva.
Gli avvertimenti da non ignorare
Non tutto è oro. La difesa, pur dominando in termini di spirito, è apparsa troppo fragile in alcuni momenti: concedere tre gol in casa non può essere considerato normale. Le pagelle parlano chiaro: sufficienze tirate ai difensori centrali. Inoltre, la vittoria è arrivata solo dopo il 60’ — segnale che nervi e lucidità devono essere affinati per affrontare le prossime sfide con meno batticuore.
L’Avellino non ha solo trovato tre punti: ha riconquistato fiducia, ha dimostrato di avere le armi — tecniche, mentali, collettive — per competere. Questa vittoria contro la Reggiana è un messaggio: la squadra vuole restare protagonista, vuole entrare in zona playoff con convinzione e può farlo. Se saprà consolidare la difesa, mantenere la lucidità nelle fasi decisive e dare continuità a attaccanti e centrocampo, sarà davvero una qualificazione da zona alta che non fa più sorpresa. Per ora, applausi e avanti così.




