Pareggio che vale quanto una vittoria per il Centro Storico Salerno che strappa l’1-1 contro la corazzata Agropoli. Una gara giocata in maniera opaca dalla squadra cilentana che subisce la rete dello svantaggio causato da un errore del portiere e gol di Picariello. Sul finale di primo tempo Tedesco pareggia su rigore, ma nel secondo tempo la squadra locale riesce a tenere botta e conservare il prezioso pareggio.
Il primo tempo inizia con le due squadre in fase di studio, al 5′ Capozzoli prova ad inserirsi in area, ma la difesa granata anticipa il tiro. Al 9′ ci prova Itri sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma l’arbitro ferma l’azione per fallo. Le due squadre si danno battaglia, l’Agropoli fatica a creare vere e proprie occasioni da gol: al 20′ Capozzoli tenta un tiro cross che si spegne sul fondo. Al 26′ ospiti in attacco con Rabbeni che ci prova con un pallonetto che termina di poco alto.
Un minuto dopo Centro Storico in attacco con Aveta che perde il duello col portiere. Al 28′ Centro Storico in vantaggio con Picariello che approfitta di un errore in rinvio di Lesta. Al 41′ punizione insidiosa dell’Agropoli con Tedesco, ma il suo tiro viene respinto in corner dal portiere. Al 46′ l’Agropoli conquista un calcio di rigore, alla battuta si presenta Tedesco che spiazza il portiere e porta l’Agropoli sull’1-1.
Il secondo tempo inizia con la squadra di casa che tiene il possesso palla cercando, talvolta, di scardinare la difesa agropolese. Al 10′ l’Agropoli va in gol con una bella rovesciata di Rabbeni, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Al 12′ il Centro Storico riparte in contropiede con Picariello, ma il suo tiro viene svirgolato sul fondo. Al 16′ gran tiro dalla distanza di Ribeiro, ma il portiere Cirillo si oppone, poco dopo ci prova D’Avella ma la sua conclusione è ribattuta dalla difesa. Al 32′ gran colpo di testa di Itri sugli sviluppi di una punizione, ma il portiere Cirillo compie uno splendido colpo di reni.
Il resto della gara vede l’Agropoli tentare qualche attacco sterile, ma il risultato non cambia più.
Foto: Gaetano Cangiano




