L’US Angri 1927 si prepara a scendere in campo dopo ore di grande tensione. Il presidente Claudio Anellucci, attraverso una nota ufficiale, ha raccontato un episodio increscioso che ha rischiato di compromettere la gara della squadra grigiorossa.
Il massimo dirigente ha infatti denunciato di essere stato vittima di un ricatto: l’accesso al magazzino che custodiva le divise ufficiali del club sarebbe stato bloccato da un soggetto che pretendeva, come contropartita, la presenza del proprio figlio tra i titolari. Una vicenda che, se non risolta, avrebbe potuto impedire alla formazione di presentarsi regolarmente in campo.
Di seguito il comunicato integrale diffuso dal presidente dell’Angri, Claudio Anellucci:
Gentili tifosi,
ho deciso di scrivervi solo oggi perché vi ho promesso un dialogo sempre diretto e onesto. Ieri è stata una giornata molto produttiva per la nostra società ma vi assicuro altrettanto faticosa. Mi sono trovato ostaggio e sotto ricatto di un “personaggio” che ieri alle ore 18:00 non ci ha dato accesso al magazzino che deteneva le divise necessarie per scendere in campo oggi.
Non sarò mai sotto ricatto di chi vuole la contropartita del figlio che scenda in campo come titolare perché andrei contro tutti i miei principi legati allo sport che amo e andrebbe contro il rispetto che nutro verso il merito e verso il talento che dovrebbero essere gli unici giudici supremi sul campo. Hanno rischiato di non farci andare in campo oggi ma ho imparato che la determinazione e la fortuna di incontrare gente onesta e perbene alla fine paga sempre.
Ringrazio vivamente e di cuore il signor De Vivo Sebastiano che con la sua azienda stanotte ha lavorato assiduamente insieme ai suoi collaboratori permettendoci cosi oggi di entrare in campo con la divisa che “qualcuno” ci ha negato nel peggior modo possibile.
Trovo giusto denunciare chi con mezzi subdoli e a tratti estorsivi sta cercando di ostacolare il mio lavoro e soprattutto la rinascita di un club che merita di volare alto in cieli limpidi e non nel torbido.
Oggi entriamo forti e piu’ motivati di ieri.
In bocca al lupo ragazzi!
Un comunicato duro e diretto, che conferma la volontà dell’Angri e del suo presidente di non cedere a pressioni esterne. La società grigiorossa, nonostante le difficoltà, prosegue con determinazione il proprio percorso di rinascita, dopo la gestione Niutta, finita nel peggiore dei modi.




