Una giornata ricca di provvedimenti pesanti per il Giudice Sportivo Territoriale, che si è trovato di fronte a diverse gatte da pelare. Come abbiamo avuto modo di parlare nella nostra trasmissione “Palloni Sgonfiati” nelle giornata di ieri, lunghissima inibizione per Mirko Volpe della Polisportiva Lioni. Dovrà restare fermo fino al 16 febbraio 2021.
Di seguito la sentenza:
“Con comportamento sleale, scorretto, antisportivo e violento alla segnatura della squadra avversaria entrava sul tdg e rivolgeva al DDG frasi irriguardose, ingiuriose e volgari. Allorquando il DDG gli mostrava il cartellino rosso lo stesso ,non solo non abbandonava il tdg come richiestogli ,ma continuava a seguire il DDG che retrocedeva e con fare minaccioso colpì il DDG con un forte schiaffo al petto, provocandogli un forte dolore e bruciore e facendogli perdere l’equilibrio. Il DDG, a causa del forte schiaffo, ebbe dolore per circa 20 minuti ed una volta rientrato nello spogliatoio constatava di avere il segno dello schiaffo sul petto. I calciatori di entrambe le Società portavano fuori il Volpe che continuava a reiterare le urla e le ingiurie al DDG
.A fine gara il Volpe ,trovandosi fuori dallo spogliatoio della Società, accompagnato da un soggetto non iscritto in distinta, minacciò il DDG di ” scrivere le cose giuste sul referto”. Il DDg a questo punto chiedeva che l’estraneo fosse allontanato dalla zona antistante gli spogliatoi. Al momento della consegna dei documenti al capitano della Società ,il Volpe entrava nello spogliatoio, accompagnato dal predetto soggetto non inserito in distinta e che il DDG aveva richiesto di allontanare e cominciò ad ingiuriare sempre il DDG e la classe arbitrale . Il DDG rileva che nessun dirigente della Società Polisportiva Dil. Lioni aveva tentato di fermare il Volpe, in considerazione che era partito dalla panchina, prima dell’aggressione ed inoltre a fine gara non si preoccupava e/o accertava dello stato di salute del DDG.
La sanzione inflitta è aggravata dalle continue, reiterate frasi ingiuriose, irriguardose e dallo atteggiamento minaccioso posto in essere dal Volpe nei confronti del DDG. Il comportamento sopra riportato, configura una condotta violenta da parte di un tesserato; condotta che rientra tra quelle che determinano l’applicazione delle sanzioni previste dal C.U.n.104/A del 2014. Infatti, nella concreta fattispecie, si rinviene una “condotta violenta” secondo la definizione della concorde giurisprudenza federale, che consiste in un comportamento caratterizzato “da intenzionalità e volontarietà miranti a produrre danni da lesioni personali o a porre in pericolo l’integrità fisica (…) che si risolve in un’azione impetuosa e incontrollata connotata da una accentuata volontaria aggressività con coercizione operata su altrui …” (cfr. Corte Giustizia Fed., in C.U.n.161/CGF del 10.1.2014; Corte Giustizia Fed. in C.U. n.153/CGF DEL 18.1.2011; e, da ultimo, Corte Sportiva di Appello, III Sez. in C.U. n.056/CSA DEL 22.12.2016 e C. Sportiva Appello, Sez. Unite, in C.U. n.114/CSA del 3.2017).”
Altra situazione singolare quello che è accaduto a Pianura tra Nuova Napoli Nord e Albanova con i padroni di casa nuovamente protagonisti di vere e proprie aggressioni agli avversari. Dopo Aron Akrapovic il malcapitato è Gianfranco Scarparo e l’aggressore Mohamed Keita. Per lui però solo una giornata di stop espulso per doppia ammonizione.
Nel computo dei comportamenti violenti e antisportivi finiscono anche i dirigenti della ASSC Ercolanese, che ricevono 500 euro di multa.
“Per l’omessa vigilanza si permetteva che tre propri sostenitori fossero trovati dal DDG nello spazio antistante lo spogliatoio e che aggredivano verbalmente con insulti e minacce riferite a gran voce il DDG e gli impedivano di entrare nello spogliatoio .Una volta che il DDG si era divincolato , riusciva ad entrare nello spogliatoio. Subito dopo che il DDG aveva chiuso a chiave la porta dello spogliatoio, la stessa veniva presa a forti calci e pugni dai predetti sostenitori. Tale accaduto avveniva alla presenza di alcuni dirigenti della Società Ercolanese, tra i quali, il DDG riconosceva il dirigente addetto all’arbitro, Sig. Oliviero Pietro, e l’allenatore, Sig. Perrella Gaetano, che non sono intervenuti sia per fermare i sostenitori che insultavano e minacciavano il DDG e per impedire agli stessi l’ingresso nello spazio antistante gli spogliatoi. Dopo poco un dirigente dell’Ercolanese, tal Luca Lentini ,si scusava dell’accaduto ed informava il DDG che la situazione era tornata nella normalità. La sanzione viene aggravata per la mancata collaborazione dei dirigenti della Società per evitare la situazione sopra descritta ovvero per allontanare i predetti sostenitori”.
Restando nel maschile, si finisce nella Prima Categoria dove si ha la sconfitta a tavolino del Real Bellizzi nella partita contro la Prepezzanese: “Il GST, letto il referto del DDG, rilevato che :- al 48′ del 2^ tempo un calciatore della Società Prepezzanese si accasciava a terra per problemi fisici; – a quel punto diversi calciatori della Società Real Bellizzi spostavano il detto calciatore con violenza fuori dal campo; -tale azione dei calciatori della Real Bellizzi causava una rissa, a viso aperto tra i tesserati delle Società, con calci e pugni, rissa che ha visto coinvolti anche i componenti delle panchine; – il DDG al 48′ del 2 ^ tempo, rilevato che era impossibilitato a portare a termine la gara, sospendeva definitivamente la stessa. PQM, il GST delibera: – di infliggere la punizione sportiva della perdita della gara ad entrambe le Società, Prepezzanese e Real Bellizzi, con il punteggio di 0/3, rilevato che tutti i tesserati di entrambe le Società hanno partecipato alla rissa che ha comportato la sospensione della gara; – di comminare l’ammenda di euro 200,00 ad entrambe le Società Prepezzanese e Real Bellizzi. Si confermano i provvedimenti disciplinari riportati nel relativo C.U”.
A chiudere la sentenza nel calcio femminile per la rissa scoppiata tra Salernitana e Villaricca nel campionato di Eccellenza. Quattro giornate di squalifica per ognuno della protagoniste, una per parte.
Per la Salernitana Sonia Cammardella: “Con comportamento sleale, scorretto, antisportivo e violento, allorquando una calciatrice della propria squadra veniva sospinta da una calciatrice avversaria, interveniva spintonando la calciatrice avversaria che, in reazione, la colpiva con un pugno violento alla guancia. Ricevuto tale atto violento, reagiva spingendo la calciatrice, facendola cadere a terra , e mentre la stessa era a terra ,la colpiva con un calcio all’addome. Da ciò’ nacque sia una rissa tra le due calciatrici ,che si colpivano a vicenda, e poi successivamente la rissa si trasformò in una mass confrontation. La sanzione è aggravata sia dalla violenza posta in atto come reazione e sia perché da tutto ciò’ nacque una mass confrontation”.
Per il Villaricca Martina Russo: “Con comportamento sleale, scorretto, antisportivo e violento, dopo aver spinto un’avversaria ,veniva a sua volta spintonata da un’avversaria intervenuta a difesa della compagna di squadra. In reazione a tale spinta, colpiva l’avversaria interventrice con un pugno alla guancia. Tale interventrice, dopo il pugno ricevuto, la sospingeva a terra e la colpiva con calci all’addome. Da ciò è nata una disputa tra le due calciatrici che si colpivano a vicenda con calci e che poi successivamente si trasformò in una mass confrontation tra tutte le tesserate. La sanzione è aggravata sia dalla violenza posta in atto come reazione e sia perché da tutto ciò nacque una mass confrontation”.
Meno grave la posizione di Simona Di Blasio, fermata per due giornate,




