Era una partita decisiva, come annunciato da Spalletti alla vigilia e il Napoli non disatteso le aspettative. Allo stadio Diego Armando Maradona, gli azzurri superano il Legia Varsavia, capolista del girone C, ottenendo la prima vittoria in Europa League.
RITORNI E MODULI – Nel Napoli si rivede in campo dal primo minuto Dries Mertens, dopo circa sei mesi dall’ultima gara da titolare. Non solo il belga, ma diverse novità per Spalletti, che rilancia Demme in mediana, mentre Juan Jesus fa il suo esordio. Modulo conservativo per Michniewicz, che si presenta sul terreno di gioco schierano una formazione col 3-5-1-1, priva dell’infortunato Boruc, portiere ex Fiorentina.
AZZURRI SBATTONO SUL MURO POLACCO – Apparente equilibrio nelle battute iniziali, il Legia Varsavia prova creare preoccupazioni alla retroguardia azzurra, ma è solo un fuoco di paglia. Dercosi appena cinque minuti di gioco, il Napoli inizia a crescere, conquistando prima il possesso palla e poi il predominio territoriale. I partenopei sono propositivi e costanti, creano azioni su azioni, ma mancano nell’ultimo passaggio, che non va mai a buon fine. Dal primo quarto d’ora in poi è un monologo napoletano in zona d’attacco, con la difesa polacca che si salva in diverse occasioni. Se Mertens si libera bene, ma conclude di poco a lato, Lozano esalta il giovane Miszta, il potiere diciannovenne con un una parta in stile hockey nega la rete al messicano. Alla mezz’ora il risultato è ancora bloccato sullo 0-0, una gara però viva e combattuta dalle due squadre. Stoicamente gli uomini di Michniewicz non mollano le posizioni, facendo apparire il sistema difensivo molto efficace, mentre i padroni di casa calano negli ultimi minuti della prima frazione di gioco. Un primo tempo che non vede arrivare nessuna rete e infatti le squadre vanno a riposo con il risultato fermo sul pareggio a reti inviolate.
IL TIMBRO DEL CAPITANO – La seconda frazione di gioco rivede il medesimo copione visto prima dell’intervallo: il Napoli attacco e il Legia Varsavia difende ad oltranza. Un diktat che pende a favore degli azzurri, che restano in costante proiezione offensiva. Spalletti opera qualche cambio inserendo Osimhen al posto di Lozano e Fabian Ruiz al posto di Anguissa, dando maggior peso all’attacco. I polacchi rispondono con una sostituazione conservativa, infatti entre Slisz, un centrocampista puro, per Rafael Lopes, un attaccante. Solito monologo a tinte biancazzurre. Il Napoli assedia l’area di rigore ospite, ma non riesce a trovare gli spiragli giusti nei quali inserirsi. Nuovo infortunio muscolare per Manolas, che lascia il campo per Politano, ma entra anche Petagna per Mertens, con i partenopei votati completamente all’attacco. In una rara sortita offensiva degli uomini di Michniewicz, Meret è salvato dal palo su tiro di Emreli. L’insistenza partenopea, in attacco, viene premiata ad un quarto d’ora dalla fine dei giochi. Il neo entrato Politano serve Insigne, che di prima intenzione batte Miszta. Napoli in scioltezza trova il raddoppio con Osimhen, su suggerimento di Insigne, mettendo una seria ipoteca sull’esito della partita. In pieno recupero arriva anche la terza rete, ad opera di Politano. La sfida si chiude proprio su questo risultato, gli azzurri ottengono la prima vittoria in Europa League, mettendo KO il Legia Varsavia, capolista del girone.
TABELLINO DI GARA
SSC NAPOLI – LEGIA VARSAVIA 3-0 (0-0 pt)
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas (72′ Politano), Koulibaly, Juan Jesus; Anguissa (57′ Fabian), Demme, Elmas; Lozano (57′ Osimhen), Mertens (72′ Petagna), Insigne (81′ Rrahmani). A disposizione: Ospina, Idasiak, Lobotka, Rrahmani, Zanoli. Allenatore: Luciano Spalletti
Legia Varsavia (3-5-1-1): Miszta; Jedrejczyk, Wieteska, Nawrocki; Johansson, Josué, André Martins (77′ Kharatin), Luquinhas (71′ Kastrati), Mladenovic; Rafael Lopes (59′ Slisz); Muci (71′ Emreli). A disposizione: Tobiasz, Celhaka, Kostorz, Ribeiro, Rose, Skibicki. Allenatore: Czesław Michniewicz
marcatori: 76′ Insigne (N), 8′ Osimhen (N), 95′ Politano (N)
ammoniti: Juan Jesus (N), Manolas (N)
espulsi: //
angoli: 18-2
recuperi: 1’pt, 5’st
direttore di gara: Carlos del Cerro Grande (ESP)
assistenti: Pau Cebrián Devís (ESP), Roberto Alonso Fernández (ESP)
IV ufficiale: Guillermo Cuadra Fernández (ESP)
VAR: Alejandro Hernández (ESP)
AVAR: Delajod Willy (FRA)
ph credit: IlMattino.it




