CAVESE : Paduano, Konè, Palma, Allegretti, Potenza, Corigliano, Altobello, Fissore, Viscomi, Kosovan, Maiorano. All. Giuseppe Ferrazzoli.
GIARRE : Barbagallo, Priola, Zappalà, Beyè, Aridiacono, Sessa, Cocimano, Brunetti, Rossitto, Isseppon, Scalzone. All. Pietro Infantino.
Pareggio di rigore al Simonetta Lamberti, al ’33 della ripresa Diaz manda avanti la formazione di casa per l’illusorio vantaggio. Non basta questo a far guadagnare la gloria del risultato alla Cavese in quanto appena un minuto dopo il novantesimo il Giarre perviene al pareggio per fallo di mano in area di rigore della barriera aquilotta su calcio di punizione di Arcidiacono. Marchetti ristabilisce la parità e fa tornare in Sicilia i compagni consapevoli di esser riusciti a domare una delle serie candidate al salto di categoria.
Il primo tempo peggiore della stagione degli aquilotti viene consegnato alla storia del torneo per l’errata impostazione in campo del centrocampo, poco propositivo e molto orizzontale. La coesistenza di Maiorano e Romizi si è rivelata poco proficua e questa penuria di verticalità e di freschezza ha relegato pochissimi palloni giocabili alla coppia Allegretti – Diaz, imponendo a Kosovan una transizione in una linea di campo poco pericolosa che ne ha anestetizzato le potenzialità. Accortosi della scarsa quadra della formazione il tecnico Ferrazzoli, per il quale ci auguriamo che partite come queste possano servirgli nel cammino di questo campionato, rivoluziona l’assetto, togliendo prima un opaco Maiorano e sostituendo Allegretti, sui piedi del quale era capitata una grandissima occasione da gol sciupata. L’arretramento di Kosavan sulla linea del centrocampo a tre e l’inserimento di forze fresche tra gli under, rivitalizzano la gara della compagine metelliana ma che comunque non riesce ad esprimere nitide occasioni da gol. Buoni gli spunti dei neo entrati Zielski e la prestazione, fin quando è stato in campo di Gabrieli, da condannare l’atteggiamento del capitano Altobello che lascia la squadra in dieci uomini a partita finita. Questo l’epilogo di una gara che avrebbe potuto consacrare la Cavese in vetta alla classifica in solitaria, occasione sprecata contro una formazione molto alla portata.
Dal nostro inviato Andrea Liguori




