Un match che all’andata fece molto discutere perchè la Reggiana a fine ottobre era in piena emergenza covid e non si presentò all’Arechi: gli emiliani incassarono la sconfitta a tavolino per 3-0 dopo il no della società campana al rinvio del match. Ieri Carmelo Salerno, numero uno della Reggiana, ha ricordato questo episodio (che ha lasciato strascichi) parlando di “vendetta” nei confronti della Salernitana attraverso i microfoni di TeleReggio: “La Salernitana ha fatto una figura così brutta davanti a tutta Italia e credo sia bastato questo: si sono indignati tutti, io mi sarei vergognato. È stata una bruttissima pagina di sport, feci un intervento molto duro all’epoca in assemblea di Lega B, tant’è che il presidente della Salernitana (riferimento a Mezzaroma, ndr) chiese di avere la registrazione per denunciarmi. Fino ad ora non lo ha fatto. Ci siamo incrociati lunedì in assemblea Figc e ci siamo salutati: avevamo la mascherina, non so se abbiamo sorriso oppure no”.
Attraversoe pagine de La Città, invece, quotidiano della provincia di Salerno arriva la risposta del co-patron granata Marco Mezzaroma: “Vorrei ricordare che se all’andata non si giocò non fu certo per colpa nostra – spiega -. C’è un regolamento, vale per tutti. Affrontammo già questo discorso tre mesi e mezzo fa”.




