Basket. Gigante, pensaci tu! Scafati vince a Chieti con Super-Thomas

Di Pasquale Formisano

Foto di Francesco Carotenuto

Non basta la serata magica di una Chieti aggressiva e tenace a tenere a bada la Givova Scafati: al termine di una partita bellissima ed emozionante, che ha tenuto alta l’attenzione dei pochi fortunati presenti al Palasport, i gialloblù di Finelli si impongono per 82-83 continuando la striscia positiva. MVP del match sicuramente il gigante Charles Thomas, autore di una prestazione maiuscola condita con ben 35 punti all’attivo, 3 bombe, 6 rimbalzi e 36 di valutazione, collezionati in 29 minuti giocati; in un contesto in cui il roster vive momenti complicati dovuti agli infortuni e ad altre indisponibilità il centro americano ha dato ancora una volta un forte segnale di solidità.

GIGANTE PENSACI TU – Scafati fa subito capire che tipo di partita vuole giocare fin dai primi minuti, soprattutto grazie al solito dominante Thomas, capace di far sentire il suo peso sia sotto canestro che da fuori; così, siccome alla bomba di Thomas si sussegue quella di Sergio, la Givova riesce subito a toccare il + 7 dopo nemmeno 3 minuti di gioco (4-11 a 7’32”). I padroni di casa si affidano a Sorokas, leader tecnico e psicologico della Lux, mentre Scafati continua a star su con le giocate in pick and roll Sergio-Benvenuti. Per Chieti bastano le due fiammate con due triple consecutive firmate dall’ottimo Davide Meluzzi e dall’ex Marco Santiangeli per rimettersi sotto di una sola lunghezza (17-18), ma Scafati torna a scappare nuovamente grazie a Thomas, che continua a far quel che vuole sotto canestro (18-26 a 1’50”). Dall’altro lato la Lux continua a stare sul pezzo e, riprendendo il pallino del gioco, chiude il quarto tenendo Scafati nuovamente a tiro (24-26)

TI SEGUO – Al rientro dopo il primo breve intervallo Scafati scappa in 5 minuti, continua ad appoggiarsi all’ottimo Thomas (autore di ben 17 punti nei primi 20 minuti complessivi di gioco, dei quali 13 passati sul parquet) e tocca addirittura il massimo vantaggio di 12 punti, ma così come successo nel primo periodo Chieti riesce a trovare la strada del riavvicinamento: eroe della squadra biancorossa è il giovane Davide Meluzzi, classe 98 ma talento e tenacia da vendere, autore di giocate spettacolari, sia con triple vincenti che con penetrazioni che tagliano la difesa gialloblù. Supera la doppia cifra, tocca i 12 punti e riporta Chieti a un solo possesso di distacco da Scafati a 10 secondi dalla fine (42-45 anche dopo il 2/2 di Jackson), ma l’inesperienza e la voglia di strafare lo portano a tentare la giocata del pareggio sulla sirena che però si trasforma in un fallo in attacco, nel 2/2 di Dincic a cronometro zero e nel nuovo + 5 scafatese con cui si va negli spogliatoi (42-47)

CHIETI METTE LA FRECCIA – Dopo aver percorso in entrambi i versi la strada degli spogliatoi il lei motiv del match non cambia: Thomas continua a ricamare basket di altissimo livello (epica la bomba che vale i 20 punti personali) mentre Chieti continua a stare attaccata e, anzi, riesce a trovare il primo vantaggio della partita con il grandissimo canestro di Sorokas. Ne viene fuori un lungo spalla a spalla tra le due compagini che si sorpassano e controsorpassano a vicenda, con Chieti che macina punti grazie a Bozzetto, mentre Scafati torna avanti con la bomba solo cotone di Musso (54-55) e poi con il gioco di tabella del solito Thomas (56-57), che tocca il trentello personale dopo i due viaggi dalla lunetta che permettono a Scafati di tornare sul + 3 (60-63). L’uscita dell’americano gialloblù rivitalizza Chieti che vive un ultimo minuto di quarto memorabile: dopo il 2/2 di Dincic che riporta avanti Scafati di 5 (60-65) i biancorossi si avvicinano con i liberi di Piazza, si rimettono a -1 con il solito immarcabile Sorokas a pochi secondi dalla sirena e confezionano addirittura il sorpasso con Piazza che ruba palla sulla rimessa e mette a segno il 66-65 con cui si va all’ultimo intervallo.

CHE LO SHOW ABBIA INIZIO – A questo punto Chieti ci crede davvero, gioca un match aggressivo e non lascia nulla di intentato, anche puntando sulla scelta di Finelli di tenere fermo ai box lo stanco Thomas, pedina da poter utilizzare nei momenti critici del match: Sorokas continua a incrementare il suo bottino e il punteggio complessivo dei suoi, facendo toccare il massimo vantaggio di + 4 (69-65), mentre Scafati sembra in bambola in attacco, con il tabellone ancora fermo ai liberi di Dincic. A rompere la maledizione gialloblù ci pensa Rossato, che ruba palla e vola a canestro, ma Meluzzi risponde col canestro del 71-67 che costringe il coach scafatese a ributtare subito Thomas nella mischia; così, quando Santiangeli realizza il canestro del massimo vantaggio abruzzese (73-68) il gigante americano della Givova risponde alla fiducia del suo allenatore con la tripla del suo punto numero 33 che cambia il volto degli ultimi minuti di gioco. Con altri due punti con due tiri liberi Thomas tocca quota 35 e rimette Scafati a due punti, mentre Rossato firma il nuovo sorpasso targato Givova con la susseguente bomba del 77-78 a 3’30”; i teatini si rimettono avanti ancora una volta con la tripla di Ihedioha, ma Scafati torna su con la bomba di Palumbo, aiutato dalla dea bendata che si traveste da tabellone in vetro e corregge in canestro il suo tiro non precisissimo.
A questo punto della partita ogni minimo dettaglio rischia di essere decisivo: Meluzzi prova il tiro da 3 e subisce fallo, ma cade male a terra e la sua straordinaria partita finisce così; dalla lunetta si presenta Santiangeli che ne mette dentro solo 2 su 3 e agevola l’ultimo sorpasso del match, targato Givova e firmato da Rossato.
Con 2’10” da giocare e con Scafati avanti di un solo punto succede di tutto e di più, soprattutto si dà il via al festival degli errori che potrebbero essere fatali: in pratica la palla non toccherà mai più la retina nei restanti 130 secondi, prima sbaglia Palumbo, che forza anche nella giocata successiva dopo l’extra possesso dovuto al libero di Benvenuti, poi non centra il canestro Santiangeli, dopodiché sbaglia nuovamente Palumbo che forza una conclusione da tre e concede l’ultimo possesso a Chieti a 16 secondi dalla fine. Dopo il time out i padroni di casa sciupano letteralmente il possesso con Piazza che commette passi a 53 centesimi dalla fine e Scafati ringrazia portando a casa la vittoria e i due punti. Un urlo di gioia per l’importantissima partita portata a casa contro un avversario ostico e mai domo, la Givova, seppur con molte difficoltà dovute agli infortuni e ai troppi indisponibili, piò continuare a sognare.

 

LUX Chieti Basket 1974 – Givova Scafati 82-83 (24-26, 18-21, 24-18, 16-18)
LUX Chieti Basket 1974: Paulius Sorokas 26 (7/12, 2/4), Davide Meluzzi 14 (3/10, 2/4), Davide Bozzetto 9 (3/5, 0/2), Marco Santiangeli 9 (2/3, 1/5), Pendarvis Williams 9 (3/6, 1/2), Francesco ikechukwu Ihedioha 7 (2/2, 1/3), Alessandro Piazza 4 (1/2, 0/0), Guglielmo Sodero 2 (1/2, 0/0), Giancarlo Favali 2 (0/1, 0/0), Mitt Arnold 0 (0/1, 0/0), Nikola Mijatovic 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 17 / 23 – Rimbalzi: 38 7 + 31 (Davide Bozzetto 11) – Assist: 11 (Alessandro Piazza 6)
Givova Scafati: Charles Thomas 35 (8/13, 3/5), Riccardo Rossato 14 (3/4, 1/5), Luigi Sergio 7 (2/4, 1/6), Lorenzo Benvenuti 6 (3/6, 0/1), Bernardo Musso 6 (0/2, 2/4), Nemanja Dincic 6 (0/1, 0/0), Darryl joshua Jackson 5 (0/2, 1/3), Mattia Palumbo 4 (0/2, 1/3), Antonino Sabatino 0 (0/0, 0/1), Tommaso Marino 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 24 / 29 – Rimbalzi: 30 4 + 26 (Lorenzo Benvenuti 7) – Assist: 12 (Mattia Palumbo 5)