Dilettanti. Cesarano: “Bisogna ripartire ma in sicurezza”. Taglianetti: “Rispetteremo i protocolli”

Di Pasquale Formisano

Qual è il futuro del calcio dilettantistico? Si potrà finalmente tornare in campo durante la stagione 2020/21 oppure l’Eccellenza sarà destinata al secondo stop consecutivo dopo il triste epilogo della scorsa stagione? In casa Scafatese si prova a rispondere a queste domande, con il Presidente Vincenzo Cesarano che ha provato a fare il punto della situazione per quel che riguarda il football ai tempi del Covid, all’indomani della riunione tra Lega e Società:

RIPARTIRE IN SICUREZZA – Il patron giallobleu ha posto un occhio di riguardo su come si potrebbe ritornare a calcare i campi: “Sono un amante del calcio giocato, se avessi l’opportunità di poter giocare a pallone in piazza sarei il primo a farlo, però bisogna capire che un campionato di calcio non è come giocare per strada e, quindi, prima di partire bisogna tenere conto di alcuni parametri fondamentali. In primis la questione contagio: noi presidenti siamo i primi che vogliono giocare, anche per gli ingenti investimenti fatti in estate per allestire compagini di tutto rispetto, però bisogna capire qual è la priorità della Lega; per me la priorità è sempre la salute e la sicurezza degli individui, sia calciatori che addetti ai lavori, quindi il primo punto su cui riflettere è come poter preservare la salute. In secondo luogo bisogna poi porre attenzione su come far evolvere la stagione: se si riparte bisogna farlo definitivamente, non si può rischiare di giocare solo poche partite e poi ritrovarsi di nuovo fermi. Infine bisognerebbe anche trovare delle nuove strategie per finire la stagione, non si può giocare un campionato di sole dieci partite, si ridurrebbe a un torneo estivo e gli investimenti che abbiamo fatto in estate meriterebbero maggior rispetto. Non si può rischiare di retrocedere giocando pochissime gare, sarebbe assurdo”.

LA RIUNIONE – Il Presidente ha anche parlato della riunione di ieri: “Ho partecipato alla riunione, anche se la modalità online ha un po’ pregiudicato il livello di dialogo. Sono trapelate delle inesattezze sulle squadre che volevano ripartire, è stata pubblicata una lista striminzita, ma bisognava sottolineare che non tutti hanno avuto l’opportunità di parlare per meri motivi tecnici. Non è giusto dire che c’è una lotta tra chi vuol giocare e chi vuol terminare la stagione, semplicemente si lavorava esponendo tutte le motivazioni e mettendo sul tavolo diversi progetti”.

ATTENZIONE AI PROTOCOLLI – Anche il Direttore Generale Ramon Taglianetti ha detto la sua sull’evoluzione della faccenda Eccellenza: “Il campionato deve riprendere assolutamente ma, ovviamente, bisogna rivedere il protocollo in modo da poter prendere tutte le precauzioni dovute, altrimenti si rischia non solo il contagio ma anche un nuovo stop. Ci vuole la collaborazione di tutte le società, bisogna capire le problematiche che la pandemia ha causato, così come anche i calciatori devono capire il momento storico che si sta vivendo, ma secondo me con le giuste cautele si può ripartire, così come fatto anche in Serie D”.