Un Napoli bello a metà riesce ad conquistare tre punti nella trasferta di Fiume contro i padroni di casa del Rijeka, nella terza giornata di Europa League. Gara in salita per gli azzurri, che passano in svantaggio, con rete di Muric, poco prima del quarto d’ora di gioco e riuscendo a svegliarsi solo nel finale di primo tempo, riacciuffando il pareggio con Demme. Nella ripresa la squadra di Gattuso costruisce la vittoria, che arriva grazie ad una rovinosa autorete dei croati.
AZZURRI IRRICONOSCIBILI – Avvio in salita per il Napoli, che subisce l’offensvia dei crotati, che provano subito a sbloccare il punteggio con Menalo. Il numero 17 del Rijeka è il più pericoloso dei pardoni di casa, che comunque mettono all’angolo la squadra azzurra che non è entrata bene in partita. I partenopei non si intendono bene, mentre la squadra di Rozman dialoga in piena armonia e poco prima del quarto d’ora trova il vantaggio con Muric, che con un colpo da biliardo beffa Meret e sblocca il risultato. Gli azzurri provano a reagire immediatamente ma con scarsi risultati. Per circa mezz’ora di gioco gli uomini di Gattuso sono poca roba, con poche idee e in balia dell’avversario che sfiora il raddoppio in diverse occasioni, ma perdono per infortunio l’autore del gol Muric, al suo posto Yateke. Nella parte finale del primo tempo la squadra cresce, complice atteggiamento difensivo da parte del Rijeka, volto a proteggere il vantaggio. Il possesso palla è tutto per Mertens e compagni, che cingono d’assedio la metà campo croata riuscendo a trovare il pareggio solo ad una manciata di minuti dall’intervallo. La rete nasce da una svirgolata di Elmas, che senza volerlo serve Mertens, il quale crossa basso trovando Demme, che ci mette la zampata vincente. Un brutto Napoli riesce ad andare a riposo con il risultato ancora in bilico.
UN’AUTORETE FAVORISCE GLI AZZURRI – Alla ripresa delle ostilità gli azzurri hanno un passo migliore, croscuiscono occasioni grazie al possesso palla, che sembra non sortire l’effetto desiderato. Il Napoli insiste per trovare il vantaggio, ma chi sfiora il raddoppio è la squadra di casa che, su azione nata da un errore di Koulibaly, con Menalo vengono fermati solo dal palo. Arrembante è l’offensiva dei partenopei, che non mollano la presa. Da calcio di punizione Mertens va vicino alla rete, ma il belga colpisce solo la traversa su calcio di punizione. Gattuso prova a smuovere i suoi uomini inserendo Insigne e Fabian Ruiz, al posto di uno spento Lobotka e un poco lucido Elmas. Dove non riescono i calciatori napoletani, ci arriva la fortuna, infatti, proprio una rovinosa deviazione di Braut beffa Nevistic e il Napoli passa in vantaggio. Dopo la rete, prosegue il monologo della squadra azzurra, che gestisce bene il vantaggio, mentre i padroni di casa subiscono passivamente il possesso palla. Il risultato resta in bilico, anche se la manovra sterile del Rijeka non impensierisce la retroguardia comandata da Koulibaly. Un miracolo di Nevistic, nel finale battute finali della gara, non permette a Zielinski di legittimare la vittoria, che dopo cinque minuti di recupero si concretizza col fischio finale. Il Napoli arriva così a quota sei punti nel girone F, insieme ad AZ Alkmaar e Real Sociedad.
TABELLINO DI GARA
HNK RIJEKA – SSC NAPOLI 1926: 1-2 (1-1 pt)
Rijeka (5-3-2): Nevistic; Tomecak, Escoval, Velkovski, Smolcic, Braut (64′ Stefulj); Muric (24′ Yateke)(65′ Raspopovic), Gnezda Cerin, Loncar; Kulenovic, Menalo. A disp.: Nwolokor, Prskalo, Anastasio, Galovic, Lepinjica, Putnik. All.: Rozman
Napoli (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui (80′ Zielinski); Demme, Lobotka (60′ Insigne); Politano (69′ Lozano), Mertens, Elmas (59′ Fabian); Petagna (80′ Ghoulam). A disp.: Ospina, Contini, Bakayoko, Hysaj, Manolas, Rrahmani. All.: Gattuso
direttore di gara: Mattias Gestranius (FIN)
assistenti: Jan-Peter Aravirta, Mikko Alakare (FIN)
IV uomo: Joni Hyytia (FIN)
marcatori: 13′ Muric (R), 43′ Demme (N), 62′ aut. Braut (R)
ammoniti: Politano (N), Smolcic (R), Braut (R), Koulibaly (N)
espulsi: //
angoli: 1-8
recuperi: 3’pt, 3’st




