Napoli. Taglio stipendi: ecco quanto risparmierebbero gli azzurri

Continua a tenere banco la questione legata al taglio degli stipendi. Un tema al quanto delicato, ma allo stesso tempo turbolento che vede in particolar modo la Lega di Serie A e l’AIC con vistose e tuttora incolmabili divergenze. Proprio nei giorni scorsi la Lega, in seguito ad una importante assemblea andata in scena con i club di massima serie, aveva raggiunto un accordo per la decurtazione degli stipendi di calciatori, allenatori e tesserati. La formula proposta da Dal Pino e De Siervo per salvaguardare il sistema calcio in questo periodo di emergenza causato dal Coronavirus comprende due opzioni, a seconda che si torni o meno a giocare.

Nel caso in cui non si dovessero riprendere le attività, verrà proposta una riduzione di un terzo della retribuzione totale annua lorda, ovvero, un taglio di 4 mensilità. Mentre se si dovesse tornare a giocare, gli stipendi sarebbero dimezzati di un sesto (taglio di 2 mensilità). Ma tale formula è stata definita al quanto inappropriata proprio dall’Associazione Italiana Calciatori capeggiata da Damiano Tommasi. Tuttavia, nell’eventualità in cui dovesse passare comunque questa tipo di linea dettata dalla Lega, il Napoli del patron Aurelio De Laurentiis risparmierebbe e non poco. La società partenopea ha un monte ingaggi di 110 milioni lordi. Nel primo caso, ossia, di un possibile taglio di 4 mensilità, il club azzurro andrebbe a risparmiare la bellezza 36,7 milioni di euro, nel secondo, invece, sarebbero 18,3 i milioni in caso le mensilità decurtate fossero due.

 

Nunzio Marrazzo