Nola 1925. Montervino analizza il momento: “Società? Problemi economici se non si riprende. I nostri tifosi intelligenti e di cultura”

Ennesimo giorno di una quarantena che ha bloccato tutti i campionati in Italia. Un’emergenza sanitaria che potrebbe gradualmente diminuire nei prossimi giorni, anche se i dati continuano ad allarmare la popolazione italiana. Il calcio sia professionistco che dilettantistico è fermo, ma la speranza è che tutto finisca la più presto per tornare, pian piano, alla normalità. Tra le società dilettantistiche c’è il Nola, partencipante al girone I del campionato di Serie D. I bruiniani, prima dello stop forzato, erano tra le belle sorprese della stagione 2019/2020, una squadra giovanissima e ben allenata dal tecnico Gianluca Esposito. Di questo e di altro ancora, la redazione di SportCampania ne ha parlato con il direttore generale dei bianconeri, Francesco Montervino.

Francesco, l’Italia intera si trova a combattere questa guerra contro il nemico invisibile, il Covid-19, in squadra come state vivendo questo momento?
“In squadra si vive una situazione precaria, come in tutte le altre squadre in Italia, sia a livello professionistico che a livello dilettantistico. Questo è un momento dove non c’è la possibilità di fare attività fisica e indubbiamente si vive con le incertezze, con la consepevolezza che le cose possono cambiare giorno dopo giorno, con la speranza che presto si possa tornare ad allenarsi per portare a termine questo campionato”.

Quest’ anno stavate disputando un buon campionato, alternanavate vittorie e qualche sconfitta, ma tutto sommato mister Esposito sta facendo un ottimo lavoro. Quali obiettivi avrete se si ritornerà a giocare?
“Il campionato che stavamo facendo, a mio avviso, era un campionato eccezionale. Tenendo conto del budget iniziale, quanto si è speso per fare questa squadra, l’età media, che risulta una delle più basse del campionato dilettantistico con soli 20 anni e 4 mesi, mi pare, o forse qualche mese in più. Chiaro che i risultati che stavamo avendo ero risultati eccezionali. Sicuramente grande merito è dei ragazzi, ma non bisogna sottovalutare il lavoro che sta facendo mister Esposito. Un lavoro straordinario a dimostrazione che, quando si ha un allenatore giovane e una squadra che lo segue, una società che accompagna le idee tecniche dell’allenatore, indubbiamente i risultati vengono. Bisogna dare grande merito a lui. Ovviamente, non appena il campionato riprenderà il nostro obiettivo rimarrà lo stesso, quello di una salvezza quanto prima possibile, del resto a noi mancano pochissimi punti, ne abbiamo 36, pare che con altri 4-5 punti nelle 8-9 partite che mancano, indubbiamente la possibilità di salvarci presto c’è, mi auguro che possa arrivare quanto prima”.

In questi giorni ha parlato anche Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettante, in merito alla ripresa dei campionati, credi che parecchi club come per le grandi del professionismo avranno seri problemi economici?
“Io credo che i problemi economici, tante societè e soprattutto quelle in  Serie D, ci saranno se i campionati non riprenderanno. Quello che può essere uno sconto economico, che si potrà avere in questi ultimi mesi, chiaramente dovranno far fronte l’anno prossimo a quella che è l’iscrizione, a quello che potrebbe essere un ennesimo campionato di Serie D con tante difficoltà. Quindi, io sono per la conclusione dei campionati ma bisogna prima pensare alla salute dei calciatori, dei cittadini, dei tifosi, di tutti quanti che è al primo posto. Ma se si dovesse raggiungere questo tipo di obiettivo, secondo me la cosa migliore da fare, poi, sarebbe quella di concludere i campionati”.

Durante la partita con la capolista Palermo, l’ultima giocata prima dello stop, il vostro capitano Guarro ha prima offeso i tifosi rosanero poi prontamente ha chiesto scusa sui social. Hai avuto modo di ascoltarlo vi siete parlati?
“Ovviamente le scuse del capitano Nino Guarro sono arrivate dopo un confronto con la società, con me e con tutta la proprietà. Atteggiamenti di questo genere non sono atteggiamenti che condividiamo, però il ragazzo è stato pronto immediatamente a chiedere scusa, ha capito di aver commesso un errore. Dopo tutto, è un giocatore sanguigno, che fa del suo aspetto caratteriale la sua forza, anche a questa età, abbastanza avanzata. La cosa importante è ammettere l’errore e chiedere scusa, scusandosi con una tifoseria blasonata come quella di Palermo, ma scusarsi anche con la nostra società, con la nostra tifoseria e i nostri giocatori. Non siamo una società che vuole questo tipo di atteggiamento da parte dei tesserati, quindi, ovviamente, abbiamo accolto di buon grado le scuse di Guarro”.

Un pensiero rivolto alla tifoseria del Nola ed anche un appello a tutta la città nel rispetto delle regole imposte dal Governo
“Va fatto un pensiero alla tifoseria che in queste giornata ci ha seguito, non sono sempre in massa, ma lo zoccolo duro c’è sempre stato, ci ha sostenuto, qualche volta ci ha bacchettato, però è stato vicino alla squadra. Il mio pensiero va a quella gente che non potrà godersi le ultime giornate di campionato, così come si stava intraprendendo una strada che poteva essere positiva per noi. Quindi, un abbraccio caloroso, ma visto che non si può avere contatto è un saluto, un pensiero affettuso nei loro confronti, nella speranza che tutto possa tornare alla normalità. Chiaramente questo potrà avvenire se loro, come tutti gli altri cittadini italiani, rispettino le regole che il Governo ci sta imponendo. Non devono essere viste come imposizioni, ma per il nostro bene. Anche io resto a casa e spero che tutti lo facciano, compreso i tifosi del Nola che molto spesso si sono dimostrati persone intelligenti e di cultura”.

A cura di Enzo Papolino per SportCampania.it