Real Poggiomarino-Mariglianese. Secondo round e scontro salvezza: squadre a confronto

Per la 27esima giornata del campionato di Eccellenza, a Sant’Antonio Abate si giocheranno la salvezza il Real Poggiomarino e la Mariglianese. Due squadre che vogliono tirarsi fuori dalle sabbie mobili dei bassifondi della classifica, in particolare proprio il team biancoblù attualmente in zona play-out. Due diversi modi di giocare, due diversi allenatori e modus operandi degli stessi, due rosw differenti. Insomma due squadre che differiscono molto l’una dall’altra.

Il Real Poggiomarino di Angelo Teta gioca un calcio propositivo, con un 4-3-3 tipico nel quale i terzini cercano di dare sostegno agli esterni d’attacco. Inserimenti delle mezzeali e gioco sugli esterni. Un Poggiomarino, però, che sciupa le occasioni e proprio in questo senso la squadra vesuviana ha tanto da rammaricarsi per la quantità di punti lasciati per strada, a causa del poco cinismo, che è venuto meno nel momento topico. Dal canto suo, il trainer stabiese è un allenatore riflessivo, che si fa sentire nei momenti opportuni, ma che comunque sa osservare e leggere la partita cercando di trovare la soluzione giusta per portare a casa il risultato. I calciatori più rappresentativi sono Ciro De Luca, Marigliano, giovane spumeggiante, Agnello, senza dimenticare Michele Mosca sempre più determinante sotto porta, ma anche Savarese, capitan Cangianiello e l’estremo difensore Avino.

La Mariglianese di Antonio Guarracino gioca in maniera molto difensivista, cercando di chiudere gli spazi e ripartire in contropiede, situazione che spesso l’ha favorita in particolare nelle ultime uscite. Una volta conquistato il vantaggio, la squadra cambia tatticamente posizionandosi con un 5-4-1 che chiude ancor di più gli spazi alle offensiva avversarie, come visto anche contro l’Afro-Napoli United, ripartendo dalla lunga distanza ed in velocità per allungare il risultato. Guarracino è un allenatore molto diverso da Teta, passionale, aggressivo in campo e soprattutto un motivatore che tende a mettere pressione ai suoi ragazzi per valorizzarli e ottenere da loro il massimo. I calciatori più rappresentativi sono sono Salvatore Laureto, Liccardi, Calabrese e Felice Gaetano.

Tra le due squadre c’e solo un precedente, nella scorsa stagione che ha visto la vittoria di misura della Mariglianese. I vesuviani distano tre lunghezze dai leoni e inseguono un’isola felice per evitare di disputare i play-out-