Multa di 500 euro e la squalifica del Bellofatto per una giornata, con gara da disputare, quindi, a porte chiuse per il Baiano perchè “propri sostenitori, con comportamento scorretto sleale e antisportivo, al termine della gara insultavano con cori di discriminazione razziale un giocatore di colore della società avversaria”.
Arriva pronta la risposta e la replica da parte della società granata, che tramite un comunicato ufficiale manda al mittente le accuse e annuncia ricorso per la sentenza.
“In serata abbiamo appreso con enorme incredulità attraverso il comunicato ufficiale del Comitato Regionale Campania della L.N.D di una decisione adottata dal Giudice Sportivo su segnalazione del direttore di gara della partita tra Baiano e Montoro disputata domenica scorsa, nella quale ci accusano che nostri sostenitori, al termine della gara insultavano con cori di discriminazione razziale un giocatore di colore della società avversaria. Addirittura comminandoci una ammenda con obbligo di disputa, a porte chiuse, della prossima gara interna.
GRIDIAMO FORTE IL NOSTRO DISSENSO PER QUESTA DECISIONE ASSURDA E ACCUSA INFAMANTE:
LA COMUNITÀ BAIANESE NON È RAZZISTA!
La conferma della nostra versione l’abbiamo avuta contattando la società del Montoro, nelle persone del Presidente, dell’allenatore e dello stesso calciatore interessato: non hanno assistito e subito nessuna discriminazione razziale! E sono pronti a dichiararlo ufficialmente.
La nostra società si è prontamente attivata per la stesura del reclamo avverso la decisione.
Inoltre, stiamo valutando di adire le vie legali per i danni all’immagine subiti:
BAIANO NON È RAZZISTA!”




