Perche oggi è importante chiedere agli allenatori di insegnare lo sport mettendo in campo tutto il proprio bagaglio tecnico e, allo stesso tempo, di completare la propria professionalità, facendo ricorso anche auna formazione critico- riflessiva? A questa domanda Sergio Bellantonio, ricercatore presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Foggia, e Domenico Tafuri, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Motorie e del Benessere dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” hanno cercato di rispondere attraverso il loro ultimo libro, che ha visto coinvolti sul versante sperimentale allenatori di alto livello tecnico del CONI, non ancora adeguatamente formati sull’aspetto educativo. Il volume, edito dall’editore Franco Angeli di milano, intitolato “Allenare e Riflettere, Intersezioni di Pedagogia e Didattica dello sport”, presenta i risultati di un percorso di ricerca che ha voluto approfondire le relazioni esistenti tra sport, pedagogia e didattica. L’idea di fondo, infatti, nasce proprio in seno alle intersezioni che si stabiliscono tra pedagogia e didattica dello sport, laddove la prima costituisca quello spazio di riflessione e di intervento volto ad operare uno scandaglio delle pratiche che vengono agite e non, mentre la seconda quell’apparato teorico-metodologico funzionale alla progettazione di buone pratiche di apprendimento-insegnamento in ambito sportivo. Il volume può essere utile a tutti coloro interessati ad una formazione critico-riflessiva in ambito sportivo, consapevoli che la riflessività costituisca oggi la cifra distintiva di una professionalità sempre più competente ed in continuo cambiamento. Insomma un libro assolutamente da leggere per tutti gli allenatori di qualsiasi sport, di qualunque ordine e grado, che potrà sicuramente arricchire il bagaglio di tutti quelli che lo leggeranno. Un bel regalo da far trovare sotto l’albero. Complimenti vivissimi agli autori.




